Vista sull’Olimpico, vista pericolosa

La Lazio, con 5 vittorie di fila, è la squadra più in forma della Serie A: non l’avversario ideale per l’Udinese attuale

di Redazione

Di sicuro la casa della Lazio non è lo stadio più agevole dove giocare in questo momento. Per nessuno, a maggior ragione per una squadra come l’Udinese alle prese con tante situazioni problematiche che, dopo la trasferta all’Olimpico, potrebbero acuirsi.

Non si vuole essere portatori di malasorte, ci mancherebbe, semplicemente l’obiettivo è cercare di analizzare cosa potrebbe significare la prossima partita di campionato per la squadra ora affidata a Gotti. Come spesso accade, anche in questo caso vengono in aiuto i numeri.

Gli uomini di Inzaghi sono reduci da cinque vittorie di fila: nessuno in Serie A, attualmente, ha un migliore ruolino di marcia. Conquistato il terzo posto, non hanno nessuna intenzione di lasciarlo, anzi: faranno di tutto per tenerselo stretto, visto che migliorarlo appare operazione complessa.

Stasera la Lazio sarà impegnata in Europa League contro il Cluj: le speranze di qualificazione dei biancocelesti sono ridotte al lumicino. Ecco perché verosimilmente Inzaghi farà abbondante uso delle seconde linee, come in parte ha già annunciato.

Venuto meno il possibile supporto dell’impegno infrasettimanale dell’avversario, quindi, l’Udinese dovrà contare ancora di più su sé stessa. Soltanto su di sé, in pratica: non un male, come all’apparenza potrebbe sembrare.

La Lazio è squadra abituata a cercare di dominare la partita, imponendo il proprio gioco grazie al mix di tecnica e agonismo di cui dispone. Una formazione che crea tanto, ma che spesso molto concede: è qui che possono nascere le prime speranze per i bianconeri, come si è visto più propensi – molto più propensi – ad attendere e ripartire.

Esulando dal momento di Immobile, che trasforma in gol tutto ciò che tocca, per l’Udinese all’Olimpico sarà dura: niente di nuovo, lo si sapeva. Essere pessimisti non aiuta, godere di troppo ottimismo nemmeno: ideale sarebbe riuscire a essere realisti.

Traduzione: andare in campo e giocare la propria partita, con i mezzi di cui si dispone, consci della forza e del periodo d’oro dell’avversario. Potrebbe non bastare? Certo, ma di sicuro aiuterebbe. Anche perché la vista sull’Olimpico, quando è colorato di biancoceleste, in questo periodo non è il massimo.

Massimo Pighin

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy