Si avvicini la sfida di domenica in cui l'Udinese ospiterà al Friuli la Lazio, un avversario certamente non semplice che in questo campionato è stato una delle sorprese più positive al punto tale da insidiare inaspettamente il Napoli nella corsa al terzo posto, ma che si presenterà a questa sfida non in perfette condizioni a causa di infortuni e squalifiche e con l'Udinese che se vincesse le arriverebbe appena a tre punti dietro.
Dino Zoff, doppio ex, ci ha aiutato a presentare meglio la gara e il momento generale dei ragazzi di Stramaccioni.
- Domenica l'Udinese sfiderà la Lazio, come vede la sfida? Quale dei due modelli ritiene sia il più vincente visto che si tratta di due squadre che hanno finora operato in modo un po' differente?
"Sia la Lazio sia L'Udinese cercheranno di affrontare la partita privilegiando le loro caratteristiche migliori, ognuna con un modulo diverso di gioco, ma la Lazio è reduce da due scudette consecutive e quindi sicuramente qualche problemino sembra averlo. L'Udinese, invece, avrà il vantaggio di giocare in casa ma dovrà stare attenta ai biancocelesti che non sono un avversario semplice. Nonostante l'ultima sconfitta contro il Napoli i bianconeri hanno finora fatto bene".
L'Idea dell'Udinese finora è stata soprattutto quella di cercare giovani talenti poco più che sconosciuti e valorizzarli poi nel nostro campionato, crede che questo sia il modo giusto di agire o è venuto il momento di trattenere qualche giocatore in più in rosa?
"Trovare talenti in giro per il mondo è certamente difficile e questa è una dote importante che ha l'Udinese che deve continuare a sfruttare. Non credo comunque che sia una società che abbia le capacità di competere per la vittoria del campionato, quindi questa è una politica adeguata e una logica più che naturale da seguire per chi ha queste ambizioni".
- L'Udinese è una delle prime società che si è mossa in Italia per la realizzazione dello stadio di proprietà, da friulano si sente orgoglioso di questo?
"Lo stadio di proprietà mi sembra certamente un'ottima scelta e in questa fase difficile che sta vivendo il nostro calcio è determinante poter contare su una struttura di questo tipo proprio perché dà vantaggi importanti se si vuole competere con le grandi potenze".
- Passiamo a una domanda extra calcio, da poco l'Italia ha un nuovo presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che qualcuno ha avuto modo di paragonare a Pertini che Lei ha avuto modo di conoscere. Cosa ne pensa?
"Mattarella non ho ancosa avuto modo di conoscerlo, ma finora mi ha fatto una buiona impressione e credo possa fare bene per il nostro Paese che sta vivendo una fase molto difficile, anche se lo ritengo piuttosto diverso da Pertini".
Chiudiamo con un altro sport che la appassiona in modo particolare, la Formula Uno. Tra poco inizierà una nuova stagione per la Ferrari? Come vede le Rosse in vista del prossimo mondiale?
"Spero che la Ferrari nella nuova stagione possa fare progressi e fare meglio per essere più competitiva, anche se i tedeschi hanno già dimostrato l'anno scorso di essere più avanti e quindi non sarà certo facile".
Ilaria Macchi
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