A seguire i voti dei quotidiani locali all'Udinese dopo il ko a Cesena

Messaggero Veneto

4,5 emmanuel badu Se la vede con Carbonero, l’anello debole del centrocampo romagnolo. Non riesce mai a mettere in difficoltà l’avversario e anche in fase di contenimento risulta poco efficace. Senza qualità, ma stavolta anche senza quantità. Era lui il primo giocatore da sostituire. (S.V. PERICA Combatte dimostrando carattere).

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6 ORESTIS KARNEZIS Per respingere l’incornata di Rodriguez avrebbe dovuto avere il riflesso di Superman. Nelle altre occasioni dimostra la solita sicurezza e anche con il pallone che schizza sul terreno sintetico non ha paura di azzardare la presa.

5 thomas heurtaux Siamo alle solite. Quando c’è un pallone “caldo” in area di rigore a bucare è spesso e volentieri lui. Era capitato con la Sampdoria e con il Cagliari, ieri ha lasciato saltare indisturbato Rodriguez. Errare è umano, perseverare è diabolico.

5,5 LARANGEIRA DANILO Djuric è più fastidioso di un moscone a Ferragosto sotto l’ombrellone. Lui riesce a limitarlo bene e di fatto gli concede una sola conclusione. Anche lui, forse, è rivedibile nell’azione del gol.Nel finale si innervosisce e prende un giallo evitabile.

6 MOLLA WAGUE Stramaccioni lo sceglie invece di Piris perchè teme il gioco aereo del Cesena. Per uno strano scherzo del destino la rete della sconfitta arriva in quota. Il maliano, però, non è colpevole, anzi, era stato tra i più convincenti. Suo un salvataggio quasi a colpo sicuro su Defrel.

4,5 SILVAN WIDMER Sulla fascia destra continua a suonare il campanello d’allarme. Lo svizzero si è perso, non riesce più a piazzare uno spunto in velocità che sia uno e si limita a dei traversoni dalla trequarti lenti e molli. E se vogliamo non aiuta Heurtaux sul gol.

5 MARQUES ALLAN Nel primo tempo è uno dei più convincenti, nella ripresa si smarrisce e poi quando viene rimesso al centro il risultato non cambia. Prima del vantaggio romagnolo ha sul destro la palla per calciare in porta ma alza troppo la mira.

6 DOS SANTOS GUILHERME Meno peggio di altre volte, ecco perchè la sostituzione con Kone non è sembrata una grande idea. Sia chiaro, non ha fatto cose straordinarie, però rispetto agli altri centrocampisti riusciva a giocare un po’ la palla di prima, qualità importante sul campo sintetico.

6 giovanni pasquale Il migliore dell’Udinese nel primo tempo. Arriva un paio di volte sul fondo, ma non trova un compagno pronto, poi lo trovi dentro l’area piccola a piazzare la diagonale sull’inserimento di Carbonero. E anche nel finale piazza un paio di traversoni nel mischione.

5 cyril thereau Appannato. Te ne accorgi subito quando sbaglia tre palloni che qualche settimana fa avrebbe giocato con grande efficacia. Rarissimi i duetti con Di Natale, pochissimi i duelli vinti sulle palle alte, zero le conclusioni verso la porta.

5,5 antonio di natale Mezzo punto in più rispetto a Thereau perchè lui almeno una conclusione verso Leali riesce a cavarla dal cilindro. Per riuscire a essere ancora efficace ha bisogno di giocare vicino a dei compagni che gli creino qualche varco. Il vero Totò, però, è un’altra cosa.

5 panagiotis kone Tradito dalla voglia di strafare. Non si spiega altrimenti quel destro da distanza siderale che finisce abbondantemente a lato. Si piazza sul centrosinistra e cerca di sfondare ma i risultati sono scadenti. Se non si ritrova in fretta, la sua stagione sarà deludente

S.V. BRUNO FERNANDES Stramaccioni lo getta nella mischia dopo lo svantaggio. Cerca di dare un po’ di ordine e di raziocinio all’assalto finale ma il compito è obiettivamente difficile. Difetterà di continuità, ma è l’unico centrocampista di qualità e forse è il caso di insistere su di lui.

Il Gazzettino

KARNEZIS 6 Nella foto qui accanto sembra che riesca a parare il colpo di testa di Rodriguez, invece, purtroppo, è il gol della vittoria cesenate. Lui non ha colpe, ha fatto come sempre tutto il possibile.

HEURTAUX 6 Si, rischia la seconda ammonizione, ma è fra gli unici a metterci quella malizia e quell’agonismo che tutti i bianconeri dovrebbero mostrare. Non si fa condizionare dall’ammonizione e così limita Defrel, che altrimenti sarebbe stato ancora più incontenibile.

FERNANDES SV Entra per dare all’attacco altre soluzioni, non ha tempo per farlo (perché non immetterlo prima?), ma nemmeno cerca di averne la possibilità. E deve smetterla di protestare platealmente con gli arbitri.

DANILO 5,5 Si perde Rodriguez nell’occasione del gol. E’ l’unico errore di una certa gravità nell’intera partita, ma si rivela decisivo e nefasto. cerca di rimediare con una rovesciata che, se centrava la porta, poteva diventare il gol del mese.

WAGUE 6 Tutti avevano paura dell’altezza di Djuric, lui gli ha semplicemente preso il tempo e lo spazio, accettando le "sportellate" e rimanendo sempre attento e concentrato. E sui calci da fermo in attacco si è fatto valere.

WIDMER 5 E’ mancato completamente il suo apporto. Doveva affondare le incursioni sulla sinistra dello schieramento cesenate, il più debole: è stato stranamente prudente e reticente. E in difesa non è stato impeccabile.

ALLAN 6 Ancora una volta è stato il migliore della sua squadra, sia per determinazione e impegno che per qualità delle giocate. Di carlo lo temeva molto e ha fatto in modo che i suoi centrocampisti saturassero la propria trequarti impedendo al brasiliano le possibilità di movimento.

BADU 6 Ha iniziato bene, recuperando palloni e rilanciando l’azione, poi progressivamente si è spento. Ha avuto a disposizione una buona occasione per segnare il pareggio ma ha calciato debolmente e centrale.

PERICA SV In pochi minuti non poteva certo incidere. La classica mossa della disperazione che testimonia più la mancanza di soluzioni dell’allenatore che la volontà di dare a un giocatore di talento minuti di ambientamento in squadra e nella serie A italiana.

GUILHERME 5,5 Il suo ritmo lento non poteva cambiare il volto della partita impostata da Di Carlo. Non ha commesso errori o omissioni, ma occorreva sveltire le ripartenze, prima che arrivassero i falli dei cesenati e rientrassero i difensori.

KONE 5 Tutti speravano in lui per un cambio di ritmo e di efficacia nel servire Thereau e Di Natale in area o di provare la soluzione del tiro da fuori. Invece ha avuto problemi a inserirsi nella partita.

THEREAU 5,5 Anche per lui un inizio buono e un progressivo rallentamento e regressione nell’anonimato.

DI NATALE 5,5 la voglia c’è ancora, eccome, la tecnica nemmeno a dubitarne, ma con una squadra così moscia e inconcludente finisce presto nella rassegnazione. Eppure tenta più volte la via del gol, ed è anche sfortunato.

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