Udinese: I voti ai bianconeri dai quotidiani locali

Udinese: I voti ai bianconeri dai quotidiani locali

I voti all’Udinese sulle pagine del Messaggero Veneto e del Gazzettino

di Redazione

Fine 2019 e tempo di voti sulle pagine dei quotidiani locali per l’Udinese. Ecco come sono giudicati i bianconeri.

MESSAGGERO VBENETO

7 MussoSe l’Udinese non ha un problema è decisamente quello del portiere. Il numero 1 bianconero ha vissuto un 2019 da protagonista arrivando a conquistare un posto nella nazionale argentina della quale, continuando di questo passo, diventerà titolare. L’Udinese deve a lui la salvezza della scorsa stagione e anche alcuni dei 18 punti conquistati nel corso dell’attuale campionato. Due interventi su tutti: la parata a Verona sul colpo di testa di Stepinski e quella su rigore a tempo scaduto a Petagna che ha portato il punto contro la Spal. È lui il vero top-player dell’Udinese.
6 De MaioArrivato a gennaio un po’ sotto silenzio, si è reso utile tutte le volte che è stato chiamato in causa. Una delle sue migliori partite l’ha giocata da centrale nella difesa a tre contro l’Inter. Si è anche tolto la soddisfazione di segnare un gol, quello della vittoria all’ultima giornata dello scorso campionato a Cagliari.
6,5 NuytinckPer lui meno presenze (17) rispetto a Ekong (31) e De Maio (24) un po’ per i problemi fisici che l’hanno condizionato in coincidenza dell’arrivo di Tudor a inizio primavera. Il rapporto con il tecnico croato si è rotto e con l’inizio della nuova stagione non ha giocato nemmeno un minuto. Eppure a livello di concentrazione è il difensore migliore dell’Udinese che in estate lo voleva cedere. Non una grande idea. Anche in caso di una difesa a quattro non rinunceremmo a lui nella composizione della coppia centrale.
5,5 OpokuDifensore, giovane e ghanese. Impossibile pretendere da un giocatore con queste “caratteristiche” massima continuità di rendimento e concentrazione. Opoku ha giocato alcune gare ad alto livello (su tutte quella con il Torino, ma anche quella di Marassi con il Genoa) cui hanno fatto seguito altre decisamente insufficienti (su tutte quella con l’Atalanta quando procurò il rigore del 3-1 facendosi espellere). Essendo al secondo anno in Italia deve cominciare a crescere.
5,5 SamirSenza quei due gol provvidenziali nelle sfide salvezza con Frosinone e Spal sarebbe da insufficienza piena. Aveva cominciato con il piede giusto l’attuale stagione poi si è spento appena Tudor lo ha spostato a Bergamo a coprire tutta la fascia ruolo che non ama. Tre giorni dopo ecco il buco clamoroso per dare il là alla goleada romanista al Friuli. Contro la Lazio è stato riproposto, stavolta da Gotti a tutta fascia ed è stato asfaltato da Lazzari. Troppi errori individuali. E adesso l’ennesimo infortunio: lo scorso anno con la Roma si fece male alla caviglia, adesso è saltato il menisco e lo rivedremo solo a febbraio.
5 EkongIl voto è la media tra la discreta prima parte del 2019 e i pessimi ultimi due mesi che sono costati punti pesanti: almeno uno a Marassi con la Sampdoria, e due in casa con il Napoli. Il peggio di sè lo ha offerto a Torino con la Juve dove ha sulla coscienza due gol… e mezzo su tre. Per lui vale lo stesso discorso fatto per Samir: troppe amnesie. Ha chiuso con il Cagliari badando al sodo. Nel 2020 deve assolutamente riprendersi.
5,5 BecaoSi è presentato con il gol-vittoria sul Milan. Sembrava l’inizio di una bella stagione poi il brasiliano, che poteva vantare già un’esperienza europea nel campionato russo dove aveva disputato anche la Champions League, è incappato in qualche errore. Con l’Inter più sfortunato che colpevole quando è stato anticipato di testa da Sensi, ultimamente Gotti gli sta preferendo De Maio e questo qualcosa vorrà pur dire.
5,5 LarsenEra una delle poche certezze fino a poco tempo fa. Specialmente nella seconda parte dell’anno il suo contributo non è stato all’altezza delle aspettative complice anche qualche acciacco. Ha dovuto rallentare i ritmi di lavoro durante la preparazione, è tornato dalla nazionale rotto per rientrare giusto in tempo per rispondere alla chiamata della Danimarca. Poco propositivo in fase di spinta sia a destra che dalla parte opposta quando è stato chiamato a sostituire l’infortunato Sema.
5 Ter AvestÈ vero che ha messo assieme la miseria di dodici presenze e che non è mai stato al top della condizione, ma questo non può essere un alibi eterno. E pensare che in precampionato aveva dato qualche buon segnale di crescita. Tatticamente è disciplinato, i problemi su di lui sono esclusivamente di carattere atletico.

6 ZeegelaarFinisce tra i centrocampisti perché rispetto a Larsen e Ter Avest ha caratteristiche molto più offensive. Ha portato il suo contributo alla salvezza, poi non ha voluto ritornare in Friuli durante l’estate.
6,5 SemaTra i nuovi arrivati in estate è sicuramente quello che ha avuto l’impatto migliore con la serie A. Ha cambiato marcia dalla gara con il Bologna quando Tudor lo invertì di fascia con Larsen. Decisivo il gol del 2-1 con il Genoa, tra i migliori sia con la Spal che con il Cagliari.
6,5 MadragoraÈ stato il centrocampista più continuo. Al di là dei due gol con Genoa ed Empoli è risultato utile e nella seconda parte dell’anno è cresciuto. Buona l’intesa a inizio anno con Jajalo al quale ha rubato il posto da centrale davanti alla difesa, ruolo nel quale sembra trovarsi più a suo agio.
6 D’AlessandroUno dei più convincenti nell’ultima parte dello scorso torneo, uno dei pochi che giocava senza paura. L’Udinese poi ha deciso che il riscatto (4 milioni) chiesto dall’Atalanta era troppo alto.
6 De PaulIl voto è la media tra il 7 dello scorso torneo e il 5 di quello attuale nel quale è stato all’altezza della situazione in non più di cinque partite. Con l’Empoli e Genoa le sue prove migliori del 2019.
5,5 FofanaNon gli sono piaciute alcune cose negli ultimi sei mesi, ma non è che lui ci abbia messo del suo sempre per migliorarle. La fisicità gli permette di compensare dei limiti nel palleggio, ma deve giocare con più continuità.
6 JajaloUn avvio convincente, poi una evidente flessione. La sua esperienza tornerà utile da qui a fine stagione.
5 BarakZero presenze fino a maggio, sette gettoni da agosto in poi. Dopo un anno di inattività non è tornato il giocatore del 2018. E forse qualche responsabilità è sua.5 SandroEsperienza e tempi di gioco, d’accordo, ma il fisico non rispondeva più.
5 WalaceUn paio di buone gare all’altezza, poi è sparito. Ci si aspettava molto di più.

6,5 OkakaÈ stato il capocannoniere del 2019 bianconero con nove centri, sei da gennaio a maggio, tre da agosto a dicembre. L’obiettivo deve restare quello della doppia cifra. Le doppiette con Frosinone e Spal, i gol dell’1-0 con Bologna e Torino: le sue reti sono quasi sempre state provvidenziali per togliere le castagne dal fuoco. Deve imparare, però, a giocare di più con il compagno di squadra come si è visto in maniera lampante nell’ultima gara con il Cagliari e prendere meno ammonizioni (fa l’attaccante non il difensore) che poi alla lunga pesano nell’economia di un campionato. Tra i picchi del suo rendimento la prima mezz’ora contro l’Atalanta quando fece ammattire i difensori nerazzurri.
5,5 Lasagna”Solo” tre gol in meno di Okaka in campionato (ma con sei presenze in più) e quasi nessuno è stato decisivo. E soprattutto continuano a essere tante, troppe, le occasioni fallite davanti alla porta: a Milano con l’Inter, a Firenze, a Verona (due). Per completezza, nel suo scout, bisogna aggiungere i due gol firmati in Coppa Italia con l’Alto Adige e il Bologna. Se tutti gli allenatori e gli esperti lo indicano come attaccante dal grande potenziale un motivo ci sarà, ma finora a Udine lo abbiamo visto solo sotto la gestione Oddo. Il calo di rendimento gli sta costando anche la convocazione azzurra per il prossimo Europeo.
5,5 PussettoIl momento più alto del suo 2019 resta il gran gol segnato con il Bologna e che è valso tre punti pesantissimi. Sul cross da destra è salito in cielo con un terzo tempo stile basket per mettere il pallone nell’angolino. Poi pian piano si è spento fisicamente (non aveva fatto le vacanze estive). Va detto che nel 3-5-2 per lui è difficile trovare spazio: o fa la seconda punta, oppure si ricicla esterno a tutta fascia, posizione nella quale per la prima volta lo impiegò Velasquez contro il Napoli. Con Tudor, dopo la gara con il Brescia, aveva rotto, Gotti lo stima e cercherà di rilanciarlo
5 TeodorczykTredici gettoni, ma solamente uno dal primo minuto, quello dell’ultima giornata dello scorso campionato a Cagliari quando il risultato contava relativamente. Il polacco non disputò neanche una brutta partita, ma se poi a fine mercato l’Udinese è andata a riprendersi Okaka significa che non ci si fidava delle condizioni fisiche. Per lui un solo gol all’attivo, quello con il Chievo trasformato sul tap-in successivo al rigore da lui stesso sbagliato e che di fatto ritardò l’esonero di Nicola.
5,5 NestorovskiIn serie A era andato in doppia cifra a Palermo, a meno di clamorosi colpi di scena non concederà il bis a Udine. Arrivato in Friuli con grandi aspettative (lo stesso d.t. Marino lo aveva definito attaccante da almeno dieci gol a campionato) il macedone non sta vivendo una stagione scintillante. Ha segnato un solo gol nella gara persa contro la Sampdoria, tre glieli hanno annullati (giustamente) per falli di mano (Opoku a Firenze) e fuorigioco (Spal e Sampdoria). Sembra più adatto a duettare con Okaka piuttosto che con Lasagna, ma rispetto a KL15 non ha la potenza e la velocità per dare profondità alla squadra. Riuscirà a cambiare marcia nel 2020?

IL GAZZETTINO

MUSSO voto 7,5 È risultato di gran lunga il più bravo. Si contano sulle dita di una mano gli errori commessi, mentre sono assai numerose le parate decisive nel segno della continuità tanto che l’argentino non solo è entrato a far parte della propria nazionale, ma va considerato come uno dei migliori estremi difensori. È facilmente intuibile che a fine stagione sarà uno degli uomini mercato.
OKAKA 6,5 Concreto, uomo squadra, capace anche di realizzare 9 pesanti reti, 6 nel ritorno del torneo scorso, 3 quest’anno. Spesso ha fatto attacco da solo. Ha però il vizio di protestare troppo con gli arbitri che non gli perdonano nulla.
DE MAIO 6,5 Acquistato nel gennaio scorso per completare la difesa, ha saputo ritagliarsi con prestazioni importanti parecchio spazio. Il suo lo fa sempre.
DE PAUL 6,5 Non c’è differenza tra il giocatore ammirato nella passata stagione, vero uomo squadra, e l’attuale De Paul più… umano, anche più vicino al rendimento non eccelso che ha contraddistinto il suo primo anno in bianconera. Ma la media voto lo porta oltre la semplice sufficienza.
PUSSETTO 6 A corrente alternata. Meglio nel torneo scorso più vivace, più pungente.
OPOKU 6 Nel torneo scorso, dopo un’ andata negativa, si è in parte riabilitato e quest’anno sta proseguendo nella sua crescita tanto che non commette più errori marchiani.
NUYTINCK 6 Diligente, nei momenti di difficoltà ha sempre reagito. Meglio quest’anno anche se nella gestione Tudor era finito nel dimenticatoio. Ha avuto il merito però di farsi trovare pronto quando Gotti gli ha dato fiducia.
MANDRAGORA 6 Un anno fa è risultato tra i più deludenti. Troppo nervoso, sovente ha commesso falli inutili, discontinuo nel rendimento. Quest’anno si sta riabilitando. Sta prendendo per mano la squadra come sa fare il vero giocatore capace di cavarsela anche come mediano metodista.
STRYGER 6 Meglio da gennaio a maggio. Quest’anno stenta a ingranare e non affonda i colpi.
SAMIR 6 Tra i più sfortunati per essere stato due volte stoppato da problemi fisici di una certa importanza. Le gare in cui ha reso al di sotto delle sue possibilità però sono state poche. Lo rivedremo in campo tra un mese.
FOFANA 5,5 Ha dato la sensazione di essere un incompiuto. Ha qualità notevoli, ma le ha evidenziate in piccola percentuale. Ora sembra essersi svegliato.
EKONG 5,5 Nel torneo scorso il suo lo ha fatto, bravo nel gioco aereo, nel dirigere la retroguardia; quest’anno è partito bene, poi si è reso protagonista di errori pagati a caro prezzo.
LASAGNA 5,5 Cinque gol da gennaio a dicembre. Pochini in rapporto alle numerose opportunità. Deve migliorare nel dialogo con i compagni di squadra.
TER AVEST 5,5 Sicuramente è stato condizionato da alcuni problemi fisici che lo hanno tenuto a lungo lontano dai campi di gioco, ma in ogni caso ha inciso poco.
BARAK sv Non può essere giudicato. Ha pagato non poco dazio ad un problema alla schiena. Ora sta meglio,nel 2020 potrebbe essere un’arma in più per Gotti.
TEODORCZYK sv Anche il polacco ha pagato dazio a guai fisici (l’operazione di ernia inguinale); è rimasto a lungo out, quando ha potuto giocare (assai poco), ha dimostrato di non aver smaltito completamente la ruggine accumulata durante la lunga inattività.

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