A seguire i voti dei quotidiani locali ai bianconeri.

Messaggero Veneto

6 KARNEZIZ Fino al minuto 40 non deve nemmeno sporcarsi i guantoni. Il sinistro di Basanta sibila a lato del palo sinistro, poi deve accartocciarsi sulla conclusione di Borja Valero. A inizio ripresa assiste inerme alla doppietta di Gomez che colpisce indisturbato da distanza ravvicinata. Nel finale è bravo a bloccare due traversoni bassi e velenosi che piovono in area piccola.
6 PIRIS Rispetto a Bergamo si inverte di posizione con Wague. A destra è molto più sicuro non tanto nelle chiusure quanto nel momento in cui si tratta di uscire dall’area palla al piede. Provvidenziale quando spazza un pallone che naviga pericoloso a centro area.
6 DANILO Mario Gomez segna una doppietta, ma onestamente non gli si possono addossare delle colpe. Anzi è lui a evitare il tris del tedesco con una prodigiosa chiusura in scivolata. Si prende l’ammonizione che gli farà saltare la prossima partita con il Genoa.
6,5 WAGUE Segna il secondo gol consecutivo sotto l’arco del Friuli con una zampata leonina. Per un tempo è sicuro e sfrontato negli anticipi, quando l’Udinese passa alla difesa a quattro perde un po’ di sicurezza. Suo il fallo da ammonizione da cui nasce il pareggio viola. Considerato che fino a due mesi fa stava in tribuna conferma comunque di essere in crescita.
7 WIDMER Ecco l’esterno destro che Stramaccioni vuole vedere scortazzare sulla destra. E’ vero che è lui a perdere Gomez sulla punizione di Ilicic, ma per il resto vince alla grande il duello con Pasqual. L’accelerazione conclusa con il pallone calciato sulla traversa meritava sicuramente miglior fortuna.
6,5 ALLAN A livello di quantità continua a viaggiare su buoni livelli, per quanto riguarda la qualità siamo in flessione come dimostrano i troppi palloni sbagliati in fase di uscita. Sull’ultimo perso prima dell’intervallo arriva l’azione che si conclude con il gol della Fiorentina annullato per fuorigioco. Nella ripresa, però è un gigante: sua la fuga con assist incorporato per Thereau.
6,5 PINZI L’equilibratore sta lì davanti alla difesa a fermare tutto quello che gli passa davanti ma non disdegna di mettere anche il naso nella metacampo avversaria come conferma il pallone rubato nei pressi dell’area viola. Anche lui sbaglia un passaggio in uscita che poteva innescare un contropiede pericolosissimo.
5,5 GUILHERME Comincia mezzala sinistra, poi Strama,poco prima del gol di Wague, lo avanza nella posizione di trequartista sulla stessa linea di Kone. Sua la deviazione di testa per la zampata vincente di Wague, poi disegna un bel corridoio non sfruttato a dovere da Kone. Nella ripresa perde la palla dell’1-2, non centra la porta sguarnita da 40 metri, lancia in contropiede Widmer . Croce e delizia, verrebbe da dire. Più la prima. 5,5 GABRIEL SILVA Stramaccioni lo preferisce a Pasquale per contrastare lo scattista Joaquin. Visto il livello dell’avversario deve pensare più a difendere che a spingere, eppure in un’occasione arriva sulla linea di fondo e mette in mezzo un pallone interessante sul quale non piomba alcun compagno.
7 KONE Il greco ha recuperato in fretta dal problema muscolare che l’aveva messo fuori causa a Bergamo e così Strama lo ripropone, come aveva fatto con il Torino, alle spalle di Totò. Non sfrutta a dovere un paio di ripartenze, decisamente meglio nella ripresa quando davanti ha due riferimenti e non uno. Suo il gol del pareggio, il primo in campionato.
6.5 DI NATALE Comincia con un paio di errori non dalui che lo innervosiscono. Batte il calcio d’angolo da cui nasce la rete dell’1-0, poi nel momento in cui la squadra va sotto nel punteggio sale in cattedra dando il buon esempio anche dal punto di vista agonistico. Da campione qual è, poi, cava dal cilindro la giocata decisiva fornendo a Kone l’assist del 2-2.
6,5 THEREAU Con il suo ingresso in campo Stramaccioni riesce a ribaltare l’inerzia della partita. Svaria a tutto campo e con il suo movimento crea spazi a getto continuo per gli inserimenti dei compagni. Sul suo giudizio non può non pesare il diagonale del potenziale 3-2 che mette a lato da buona posizione.
SV BRUNO FERNANDES Gioca più arretrato rispetto alle ultime uscite. Lotta, sgomita, sbaglia malamente una punizione calciata dalla trequarti.
SV GEIJO Quando entra in campo mancano dieci minuti (più recupero alla fine). Ha la palla del colpo del ko e la calcia anche bene, ma Neto d’istinto gli nega una notte da re bianconero.

214205826-0d2d2150-87dd-40a5-8035-24eaeeea29db.jpg

Il Gazzettin

KARNEZIS 6 Sui due gol non ha particolari responsabilità, sul secondo, anzi, rischia di parare il tiro ravvicinato di Gomez. Il resto è il normale buon lavoro.
WAGUE 6,5 Un gol importante, in un momento importante. Stramaccioni lo manda sulle piste di Gomez, lui fa il possibile per fermarlo, ma in due occasioni errori di altri e circostanze fortunate permettono al tedesco di tagliar fuori la sua presenza.
DANILO 6 Sempre più centrale, sempre più indispensabile, sempre più da nazionale azzurra.
PIRIS 6,5 Stramaccioni lo manda a seguire l’attaccante più sgusciante e veloce, anche a destra, scambiando il posto con Wague. Così diventa anche un supporto formidabile per Widmer, mantenendo la sua zona ben presidiata. Nel finale, con la squadra sbilanciata all’attacco è un punto prezioso di equilibrio.
WIDMER 7 Finalmente corre, finalmente lascia il difensore dietro di se, finalmente punta la porta avversaria. Deve lamentare la straordinaria giornata di Neto e la traversa che ancora gli nega la gioia di un gol sacrosanto. Con Piris dietro è più protetto e sicuro negli sganciamenti in avanti.
ALLAN 6 Qualche errore nella fase di ripartenza gli abbassano l’efficacia complessiva, ma è lui che comanda la carica a campo aperto con le sue incursioni ed è ancora lui a cucire trame semplici e belle.
PINZI 6 L’errore sul gol del vantaggio della Viola è suo, il passaggio a Guilherme è di quelli "impossibili". Si riscatta con la consueta generosità e il suo sacrificarsi permette ai due brasiliani di centrocampo di costruire in tranquillità gioco.
GUILHERME 6 Stramaccioni chiama l’applauso dello stadio dopo che ha sbagliato il gol a porta vuota, calciando alto. E la risposta dei tifosi è stata sinceramente calorosa. Il ragazzo non sarà un fenomeno, non avrà intuizioni fulminee, non potrà mai fare spot per la velocità, ma impiegato come ieri, in una posiziona più avanzata e "costruttiva" può dare molto a questa squadra. A patto che la fiducia rimanga immutata e il pubblico gli sia vicino.
FERNANDES SV Pochi minuti intensi, con grinta e voglia. Pochi minuti di qualità per far capire che l’involuzione che lo ha colpito ultimamente è una condizione passeggera.
GABRIEL SILVA SV Senza voto dopo aver giocato tre quarti di partita? Ebbene si, il brasiliano non c’è ancora, ne con la testa ne con le gambe ed è risultato inutile per la sua squadra, anche se non ha combinato disastri.
THEREAU 6 Con lui l’attacco è un’altra cosa: sponde, rientri, prestanza fisica, senso tattico.
KONE 6,5 Il gol del pareggio non è casuale: per tutta la partita ha cercato di seguire fino in fondo le azioni proponendosi in area. Dinamico e sempre ben piazzato.
DI NATALE 6 Il gol di Kone è merito della sua intuizione. Può recriminare la sfortuna, può anche rimproverare i compagni di non averlo servito bene, ma è sempre indispensabile.
GEJO SV In pochi minuti fa tutto quello che si chiede a una punta. Se poi Neto si mette in mezzo...

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti