Quella volta che… Storie in bianconero

Quella volta che… Storie in bianconero

11 giugno 2001, Atalanta-Udinese 0-1. Nella penultima giornata di campionato Roberto Muzzi sigla il gol che all’epoca ci regalò la salvezza matematica. Alla fine il lungo abbraccio liberatorio tra Giannichedda e Spalletti

di Redazione

11 giugno 2001. Nella penultima giornata di campionato, contro l’Atalanta, Roberto Muzzi sigla il gol che all’epoca ci regalò la salvezza matematica. Dall’archivio di Gazzetta.it:

Un spunto rabbioso di Roberto Muzzi ed un gol che è più un colpo da biliardo che da campo di calcio, mettono definitivamente in salvo l’ Udinese e tolgono all’Atalanta le ultime illusioni di Uefa. Così le due sorprendenti rivelazioni dell’ inizio di campionato concludono praticamente una stagione di cui sono state in ogni caso splendide protagoniste, anche se è mancata loro convinzione e continuità per lasciare una traccia più consistente. Il gol-partita, il primo della trentatreesima giornata, segnato quando anche su tutti gli altri campi della Serie A le reti erano inviolate, nasce poco prima della mezz’ora da un’ intuizione di Muzzi, che esce vittorioso da un contrasto con Carrera (l’ atalantino ha protestato brevemente per una presunta spintarella senza riuscire a commuovere l’ attento Tombolini), si cerca un varco per la conclusione e, trovato il varco, calcia di destro con forza. Proprio mentre calciava Muzzi è scivolato, ma la fortuna gli ha dato una mano perché la traiettoria del pallone calciato in maniera non impeccabile di destro, è stata corretta – come ha onestamente confessato nel dopopartita – dal piede sinistro. La carambola ha fatto assumere al pallone una traiettoria incredibile che lo ha portato a infilarsi in rete, lasciando di stucco Pelizzoli, dopo aver sfiorato l’ interno del palo alla sinistra del portiere atalantino. Ben più corposo (e rimane finora la nostra vittoria con più gol) il successo dell’ottobre successivo, quando l’Udinese rifilò una manita agli orobici grazie alla doppietta di Jorgensen, intervallata dal momentaneo pareggio di Doni, al 3-1 di Iaquinta e all’altra doppietta di Muzzi, che valse il 5-1 finale.

Alla fine un lungo abbraccio liberatorio tra Giannichedda e Spalletti per sancire in mezzo al campo la salvezza dell’ Udinese.

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