GdS: “Favola Scuffet: ora riassapora la A da protagonista. E l’Udinese può perderlo”

GdS: “Favola Scuffet: ora riassapora la A da protagonista. E l’Udinese può perderlo”

L’analisi della Gazzetta dello Sport sul portiere protagonista dell’impresa dello Spezia di salire in massima serie

di Redazione

L’analisi della Gazzetta dello Sport sul portiere protagonista dell’impresa dello Spezia di salire in massima serie:

“Come nelle favole. Simone Scuffet, portiere ventiquattrenne di Remanzacco, la sta vivendo in questi giorni. Ha appena conquistato la serie A con lo Spezia e, finalmente, da protagonista. Un campionato vissuto da fenomeno, come era stato descritto nell’inverno del 2014 quando una sera a Bologna, dopo l’infortunio del titolare Brkic, Francesco Guidolin lo buttò in campo senza più toglierlo, facendogli giocare le restanti 15 partite fino alla fine.

Si è allenato per anni provando a prendere i tiri, le cannonate, le conclusioni geniali e millimetriche di un certo Totò Di Natale che quest’anno si è ritrovato come un angelo custode a La Spezia dove Totò allena i giovani. Allo Spezia con Vincenzo Italiano che da novembre lo ha promosso titolare e gli ha fatto giocare 32 partite fino all’ultima decisiva col Frosinone in cui Simone si è superato, il portiere di Remanzacco è rinato, risorto. Si è rigenerato. E ora il club di Volpi può riscattarlo dall’Udinese, che gli ha fatto firmare un contratto fino al giugno 2022, con poco più di un milione.

Ma Simone verrà sempre ricordato per lo storico rifiuto all’Atletico Madrid. L’estate successiva alle sue 16 presenze in serie A da diciassettenne (incredibile la partita a San Siro contro l’Inter che lo fece conoscere a tutti), arrivò la proposta indecente degli spagnoli. Il ragazzo di Remanzacco si oppose. Un no deciso. Non si sentiva pronto. Doveva finire, voleva crescere e imparare all’Udinese. E così fece. Pur mantenendo la Nazionale Under 21, non da titolare, Simone non ha avuto la fortuna che molti immaginavano. Ha subito critiche forse anche esagerate. Ma ha trovato la chiave per riemergere. Gli è servito tutto. Per crescere come persona, innanzitutto. Ma come portiere ha ripreso a dimostrare il suo valore trovando la continuità che per un calciatore è tutto. E giovedì sera ha regalato la serie A allo Spezia. Ma soprattutto ci è tornato lui. E ora merita davvero di restarci”.

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