Il Gazzettino: Pordenone, il boom del popolo neroverde

Il Gazzettino: Pordenone, il boom del popolo neroverde

Pordenone, da 700 spettatori a 7 mila al Friuli per la gara con la Cremonese: e il sogno serie A

di Redazione

L’apertura de IL gazzettino dedicata al successo del Pordenone.

«Abbiamo vinto un’altra scommessa». Brillano ancora gli occhi a Mauro Lovisa, dopo aver visto quasi 7 mila spettatori alla Dacia Arena per assistere al match fra i suoi ramarri e la Cremonese, vinto 1-0 con un gol di Ciurria. Per l’esattezza, i dati ufficiali riportano 6 mila 856 paganti, abbonati compresi. Quasi 2 mila in più di quanti si augurava alla vigilia re Mauro la cui ambizione, più volte ribadita, era quella di raggiungere quota 5 mila. Certo ha contribuito a confezionare il record l’iniziativa avviata dalla società in collaborazione con il Comitato della Figc regionale, ribattezzata B+Day. All’opportunità di assistere all’ultimo match dell’anno a prezzo agevolato hanno aderito 800 tesserati. Un’altra grossa mano è stata data anche dal fatto che il campionato di serie A era in sosta. Si ipotizza quindi che Udine e la Sinistra Tagliamento abbiano contribuito al primato con un migliaio di spettatori.
IMMAGINAZIONE E REALTÁC’è grande soddisfazione in casa neroverde ovviamente anche per aver chiuso l’anno e il girone d’andata al secondo posto, con 34 punti e 3 lunghezze di vantaggio sul Crotone terzo. Un piazzamento che, se conservato sino a fine stagione, varrebbe la promozione diretta in A. Molta acqua è passata sotto i ponti dal lontano 30 settembre 2007, il giorno in cui Mauro Lovisa assistette al Bottecchia al primo match del campionato d’Eccellenza da freschissimo presidente neroverde. Ospite era il Tolmezzo e i ramarri (fra i quali c’erano pure Ciccio Campaner e Gianluca Birtig), guidati da Massimo Pavanel, vinsero in rimonta per 2-1 grazie ai gol di Dorigo e Godeas. La sfida richiamò 486 spettatori. «Erano già tanti sorride Lovisa -, io ricordo di aver visto il Pordenone giocare anche davanti ad appena 300 persone». Altri tempi, altri palcoscenici. Al termine della stagione i neroverdi vennero promossi in D e iniziarono la scalata verso il calcio dei professionisti. (…)

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