Messaggero Veneto: L’Udinese spreca il Venezia pareggia

Messaggero Veneto: L’Udinese spreca il Venezia pareggia

Tutti i pregi e i difetti nel galoppo di ieri con un’avversaria di B
Le punte trasformano solo una delle otto occasioni costruite

di Redazione

Apertura del Messaggero Veneto dedicata all’amichevole dell’Udinese col Venezia

Un giro di lancette o poco più e già ti rendi conto che può essere un pomeriggio di quelli che potrebbe cantare anche Tiziano Ferro, non solo perché poi è finita 1-1. «Ti scatto una foto!». Sì, ti scatto una foto, cara Udinese, anche se è un’amichevole contro una squadra di serie B, il Venezia, anche se mancano all’appello nove nazionali e gli sparring partner non vogliono mettere in campo tutto l’arsenale (meglio miscelare riserve e possibili titolari, deve aver pensato il tecnico Dionisi). Una foto della realtà bianconera che emerge puntuale come un orologio svizzero quando il giovane portiere italobrasiliano Bertinato si fa soffiare il pallone da Lasagna in pressing alto al limite dell’area avversaria, Lasagna che dopo la cosa più difficile sbaglia quella più facile, con un rasoterra lento che sbatte sul palo e viene allontanato dalla difesa. KL15 è fatto così: generoso, atletico ma tremendamente impreciso. O meglio, tutt’altro che cinico. Che è una delle qualità del vero bomber, quelli capaci di segnare grandi gol e di capitalizzare anche la minima occasione con un colpo da calcetto, con la punta. Ricorate il mirabile Totò Di Natale? Reti di grandissima fattura e “golletti” che avevano lo stesso peso.Un’esagerazione? No. In definitiva ieri era un’amichevole, ma pure un esame di concretezza per l’attacco dell’Udinese. Anemico a dir poco in campionato: tre gol in sette giornate. Aver fatto 7 punti così è un piccolo miracolo. Il nodo è rappresentato tuttavia dal futuro. Che con queste premesse non può essere tranquillo in termini di prospettive. Deve segnare di più la squadra di Tudor e, soprattutto con una “media” migliore. Già, perché Lasagna ha avuto cinque occasioni da gol per sfruttarne una sola, dopo la prima mezz’ora. Okaka due, Teodorczyk, subentrato a “Stefanone” una. Otto in tutto per l’attacco. Altre sono capitate sul piede di Pussetto (…)

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