Messaggero Veneto: le gioie e i dolori del decennio dell’Udinese

Messaggero Veneto: le gioie e i dolori del decennio dell’Udinese

La prima partita di campionato del decennio che si chiuderà tra poche ore non fu granché: Bari-Udinese 2-0 con De Biasi in panchina. L’ultima è coincisa con la vittoria sul Cagliari dieci giorni fa

di Redazione

Apertura del Messaggero Veneto sul decennio dell’Udinese che si chiude.

 In mezzo, però, soprattutto per i primi tre anni è stato uno spettacolo assoluto che ha permesso all’Udinese di essere nella top ten per i punti raccolti in serie A nell’ultimo decennio (492) dietro nell’ordine a Juventus (852), Napoli (744), Roma (733), Inter (658), Milan (655), Lazio (635), Fiorentina (558) e davanti ad Atalanta (472) e Genoa (433). Numeri da sballo per una realtà come quella friulana, nonostante le sofferenze dell’ultimo lustro.É un decennio che ha fatto la storia del calcio friulano quello che si chiude questa sera. Un decennio aperto dalle trionfali stagioni dell’era “guidoliniana”. I Pozzo andarono a prenderlo a Parma dove il Guido era reduce da una promozione in A e da un campionato concluso all’ottavo posto con 52 punti, mica bazzecole per una neopromossa. Sarà una escalation trionfale che farà del tecnico di Castelfranco Veneto l’indiscusso miglior allenatore di questi anni Dieci a Udine e di alcuni protagonisti le stelle più luccicanti dell’intera storia del club. Dovendo andare a scegliere il gol più bello, per esempio, non si può non cadere su Totò Di Natale, il bomber più prolifico di tutta la serie A dal 2010 al 2019, pur essendosi ritirato tre anni fa. Abbiamo premiato il gol con il Chievo, per l’esecuzione balistica, ma avremmo potuto optare per l’esterno destro da fermo con cui andò a infilare la porta di De Sanctis in un Udinese-Napoli 3-1 di fine 2010, oppure il tocco alla…Federer con cui a Catania segnò, calciando quasi dalla linea di fondo, il gol Champions nel 2012. Totò, poi, è molto affezionato al destro con cui inchiodò a San Siro l’amico Handanovic nel 5-2 del maggio 2013. E chi, di fede bianconera, era all’Olimpico il 28 ottobre del 2012, non può dimenticare il rigore della vittoria per 3-2 calciato con lo scavino dal capitano nel finale proprio nel tempio del padrone del “cucchiaio”, Francesco Totti. Ha giocato un solo anno a Udine in questo decennio Alexis Sanchez, ma gli è bastato per prendersi l’azione personale più spettacolare conclusa con un gol. É il coast to coast di Cagliari quando il Niño sembrava andare in vespa e gli altri a piedi. E furono i due “funamboli” a firmare il 7-0 di Palermo. L’avversario non era forse storico come il Liverpool battuto ad Anfield Road il 4 ottobre del 2012, o come l’Inter sotterrata sotto cinque gol (a due) il 19 maggio del 2013.Ci si può sbizzarrire anche sull’undici ideale, come sulla parata del decennio. Handanovic è stato il miglior portiere forse della storia dell’Udinese, ma Musso merita qualche citazione. (…)

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