Messaggero Veneto: L’Udinese fa tre gol al Sassuolo Questo Gotti è grimpeur di razza

Messaggero Veneto: L’Udinese fa tre gol al Sassuolo Questo Gotti è grimpeur di razza

Okaka e poi nella ripresa Sema e De Paul. I bianconeri chiudono l’andata a 24 punti a +10 dalla zona retrocessione

di Redazione

L’apertura del Messaggero Veneto sulla vittoria dell’Udinese.

Non sarà il Mortirolo, ma la scalata in classifica che Gotti sta facendo alla guida dell’Udinese rende omaggio davvero all’omonimo Ivan, due Giri e una carriera costruita sulle impervie strade di montagna una ventina di anni fa. Lui, il nostro Luca, sul traguardo del girone d’andata ha battuto anche il Sassuolo, dopo aver superato sui precedenti tornanti Cagliari e Lecce. Insomma, se c’è una maglia rosa da far vestire questa spetta al tecnico di Contarina, il tattico che Gino Pozzo e il dt Pierpaolo Marino hanno voluto a tutti i costi al comando dopo aver esonerato Tudor, capendo che era inutile cercare sull’Isola dei Famosi o in quella dei bolliti un allenatore capace di togliere l’Udinese dagli impacci. Dopo 14 punti in 9 giornate, dopo essere arrivati a quota 24 al giro di boa, si può dire che l’intuizione è azzeccata, anche perché nel frattempo lo scalatore Luca Gotti si è calato nei panni del capo-allenatore con le proprie armi.Gestione dello spogliatoio equilibrata, scelte precise e motivate da continui scambi di opinioni con i giocatori, valutazione degli obiettivi futuri decisamente realista, tanto da non cadere in tentazione dopo aver fatto le scarpe a De Zerbi al termine di una gara difficile, alla faccia di un risultato finale netto. Gotti non ha parlato di salvezza più vicina, non ha esultato per un inutile Gran premio della montagna (la fine del girone d’andata), non ha spiegato che, in definitiva, la zona Europa è poco più sopra. Gotti ha parlato esclusivamente di una grande occasione da cogliere con umiltà nella seconda parte del campionato, di limiti individuali e di squadra ancora da raggiungere, sottolineando la propria insoddisfazione per la gestione del primo tempo che, dopo una partenza a razzo dei bianconeri (con almeno tre occasioni sprecate e un gol, quello di Okaka), ha fatto registrare il ritorno degli emiliani che a cavallo dell’intervallo hanno esaltato le qualità di Musso, decisivo in particolare su Traorè e Boga. Sì, non scambiatelo per un bonaccione che si accontenta di quello che passa il convento. Al contrario, Gotti ha fatto capire ormai di essere uno esigente e che forse proprio il dubbio di non poter ottenere il massimo da responsabile tecnico gli ha fatto esprimere nelle prime giornate delle riserve sull’accettazione del ruolo. Quello di capo-allenatore. Ora questa fase pare davvero superata: l’Udinese si augura di continuare su questa strada e per Udinese si intendono la società, la squadra, la piazza.Piazza che si gode un momento d’oro e una tranquillità in classifica poco abituale pensando agli ultimi due anni. (…)

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