Messaggero Veneto: Quando l’impossibile è diventato possibile

Poche ma esaltanti le imprese dell’Udinese con la capolista

di Redazione

Amarcord sull’Udinese del Messaggero Veneto:

“Nello sport l’impossibile alle volte è diventato possibile. E per fortuna, aggiungiamo, perchè altrimenti sai che noia. Per l’Udinese la sfida più “impossibile” stando alla tradizione è quella in casa con la Juventus. I friulani hanno battuto la Vecchia Signora più a domicilio che a Udine. Ecco perchè paradossalmente quella di domani è una sfida più complicata rispetto a quella che si gioca a Torino. Eppure ci sono state delle eccezioni: sfide date per perse prima di giocare o che sembravano compromesse e che hanno visto l’Udinese capace di rimontare anche doppi svantaggi. Da0-2a2-2.Sì, è successo che la Juventus si sia trovata in vantaggio di due gol, ma che poi non sia riuscita a portare a Torino l’intera posta in palio. La prima volta risale al 19 novembre 1989: l’Udinese era allenata da Bruno Mazzia, la Juve da Dino Zoff e in campo c’era anche un altro friulano, Gigi De Agostini. Zavarov nel primo tempo e Fortunato nella ripresa sembravano aver indirizzato la partita verso la sponda piemontese. E invece nel finale i friulani con un doppio guizzo targato Alessandro Orlando e Branca riuscirono a strappare un impensabile 2-2. Curioso notare che anche nel ritorno l’Udinese riuscì a strappare un punto al Comunale (1-1). Eppure non fu sufficiente per conquistare la salvezza. Per contro quella Juve arriverà sì quarta in campionato (lo scudetto lo vinse il Milan), ma riuscirà a vincere sia la Coppa Italia che la Coppa Uefa. Non vinse nulla la Juve nella stagione ’98-’99, ma la squadra allenata da Marcello Lippi era reduce da annate straordinarie in Italia e in Europa (tre finali consecutive di Champions). L’8 novembre al Friuli si ripetè lo stesso andamento di 9 anni prima: Zidane e Inzaghi allungano, la replica Udinese è affidata a Bachini e Sosa. In mezzo ai quattro gol il grave infortunio al ginocchio di Alessandro Del Piero. Incantesimo spezzato. Novembre non è un mese fortunato per la Juve a Udine. I campioni d’Italia si fermarono al Friuli nel 1995 il giorno 5: i bianconeri erano appena risaliti in serie A, Madama alla fine di quella stagione avrebbe alzato la Champions League all’Olimpico battendo l’Ajax ai rigori: la piccola Udinese di Zac stese i futuri campioni d’Europa con un gol di Bierhoff che interruppe un digiuno di successi friulani lungo 34 anni. Adesso sono sei i campionati che vedono la Juve uscire imbattuta dal Friuli. Il bilancio è di cinque successi ospiti e un pareggio (0-0). In sei gare l’Udinese ha segnato un solo gol a Buffon, quello inutile di Lazzari nell’1-4 della stagione 2012-2013. Una “carneficina”, sportiva, s’intende alla quale da avversario ha contribuito anche Delneri: la sua Juve ne fece quattro alla prima Udinese di Guidolin. A fine stagione, però, i ruoli si ribaltarono: il “Guido” conquistò il preliminare di Champions, Delneri arrivò settimo. Sì, nello sport alle volte l’impossibile diventa possibile.”

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