Messaggero Veneto: Sconti a Mazzarri e Fonseca, non a Tudor

Messaggero Veneto: Sconti a Mazzarri e Fonseca, non a Tudor

La Corte d’appello ha respinto il ricorso dell’Udinese dopo aver graziato il tecnico granata e tolto una giornata al romanista

di Redazione

Apertura del Messaggero veneto con la mancata grazia sulla squalifica Tudor.

L’mpressione è che Igor Tudor sia rimasto con il classico cerino in mano. Dopo aver saputo che il tecnico dell’Udinese sarà l’unico a scontare tutta la squalifica decretata dal giudice sportivo l’immagine non può che essere questa. Si è chiusa con la mancata concessione dello sconto richiesto attraverso un ricorso d’urgenza da parte del club bianconero l’ennesima pagina “dilettantesca” di una federazione che, stavolta, non ha saputo adeguare il proprio regolamento interno alle direttive della Fifa. A pagare Tudor che, dopo l’espulsione rimediata a Firenze, non potrà essere in panchina domenica allo stadio Friuli, laddove – ecco il paradosso – potrà esercitare tranquillamente la propria professione, il collega Walter Mazzarri che è stato graziato dopo un “cartellino rosso”, rimediato a Parma, e che ha vinto in settimana il proprio ricorso, quello della già citata federazione (di dilettanti) che voleva rimetterlo in tribuna per la partita contro l’Udinese.Stop, inutile che vi fate venire il mal di testa. Il succo è che l’Udinese avrà a bordo campo a dirigere le operazioni uno dei collaboratori di Tudor, Luca Gotti, mentre il Torino si godrà le – continue – lamentele di Mazzarri nei confronti dell’arbitro Abisso. Per capire perché sia andata in scena questa commedia dell’assurdo bisogna ritornare sulla decisione della Fifa, la federazione internazionale: l’introduzione dei famosi cartellini anche per gli allenatori. Ammonizione con quello giallo, rosso (come quello sventolato verso Tudor dall’arbitro Prontera a Firenze) per l’espulsione immediata. Con annesso un turno di squalifica, come indica un articolo preciso della nuova normativa Fifa. A patto che nel codice di ciascuna federazione non ci sia un’indicazione ben precisa. E quella indicazione c’è in Italia. Su questo si è basato il ricorso vinto dal Torino per Mazzarri. In sostanza è stato graziato perché la squalifica di un allenatore non è automatica dopo un’espulsione.

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