Non ci sono risultati scontati. Lo ha sottolineato anche Damiano Ferronetti che, a pochi giorni dalla sfida tra Parma e Udinese, ha rilasciato un'intervista esclusiva al nostro quotidiano online. Ferronetti, che ha vestito la casacca bianconera dal 2007 al 2012 dopo un'esperienza di tre anni in Emilia, attualmente milita nella Ternana (in serie B), ma segue sempre con attenzione le vicende di Udinese e Parma. Ferronetti, immagino che stia seguendo le vicende del Parma. Si è fatto un'idea di quello che succedendo? Posso solo dire che ho visto Roma-Parma e li ho visti veramente bene, hanno fatto una buona partita proprio. Mi ha sorpreso la loro prestazione. Non si direbbe che stiano attraversando una crisi societaria così importante. Mentre l'Udinese è reduce da due ko consecutivi con Napoli e Lazio... Ho visto gli highlights della gara di domenica e ho visto che hanno perso per un rigore inesistente. Clamoroso, davvero. Finora mi sembra che la squadra alterni buone prestazioni a meno... però è un po' penalizzata dagli arbitri, su questo non c'è dubbio. Credo comunque che possa andare a vincere a Parma. Damiano Ferronetti Udinese 2Seppur presidente e dirigenti stiano cercando di spegnere le polemiche arbitrali, i torti ci sono stati e anche evidenti. Da giocatore come si supera questo "complesso"? So che l'Udinese non ha mai ricevuto un rigore a favore in questa stagione. E non è l'unica. Anche la Ternana non hai mai battuto un penalty. Sabato a Bologna si è verificato un episodio pazzesco, ma niente da fare. Fa strano che a una squadra non venga mai fischiato un rigore a favore, mentre contro ne subisce così tanti... Se domenica fossi stato in campo io, mi sarei arrabbiato parecchio. Ovvio, però, che questa situazione non deve costituire un alibi per la squadra, non servirebbe a niente. Intanto la società, in accordo con il tecnico, ha deciso di anticipare la partenza di un giorno... come si vivono certe decisioni dentro lo spogliatoio? Sono cose che succedono. Non penso all'Udinese come squadra in crisi. Un provvedimento così ci può stare, basta che venga preso positivamente dai giocatori. La classifica dice che la squadra non è in crisi, non sta rischiando di finire nelle zone "rosse". Un eventuale successo con la Lazio l'avrebbe portata a ridosso dell'Europa, ma per il momento è giusto parlare solo di salvezza. Ci sono squadre che "torneranno" come Inter e Milan. Poi vedremo cosa succederà tra qualche giornata.. sicuramente l'Udinese non ha nulla da invidiare a Genoa o Sampdoria. Parlando dei singoli, c'è un giocatore che è cresciuto in maniera esponenziale: Allan... Qualche mese fa ero venuto a conoscenza di qualche attacco da parte di giornalisti nei confronti di Allan ed ero rimasto sorpreso. Ho sempre sostenuto che Allan sia il giocatore più forte dell'Udinese, dopo Di Natale. E' fondamentale, corre per dieci e poi ha fatto un cambiamento notevole: prima recuperava tanti palloni e ne perdeva altrettanti. Ora, invece, è molto più attento, è il giocatore che sta facendo la differenza, è veramente devastante. Accanto a lui c'è Danilo che è tornato ai suoi livelli. Un giocatore fondamentale per la difesa dell'Udinese. Tra i volti nuovi, invece, non sono riuscito a inquadrare, come ruolo, Guilherme. Mentre Thereau mi piace tanto. Lavora tantissimo con Di Natale, a livello di corsa. Me lo ricordavo più statico al Chievo. Una caratteristica abbastanza singolare della difesa bianconera, poi, è la presenza di Piris. Un centrale atipico... Piris me lo ricordo dai tempi alla Roma. Con una difesa a tre è il centrale che deve essere bravo di testa, mentre l'esterno più piccolo e aggressivo ci può stare. Se Andrea Stramaccioni lo fa giocare vuol dire che è uno che si adatta bene. Nei meccanismi difensivi importante intesa con i compagni. Tornando alla gara di domenica, l'Udinese ultimamente sta avendo un rendimento migliore fuori casa. Secondo lei quale può essere la motivazione? Alla Ternana sta succedendo lo stesso. Probabilmente perchè noi giochiamo meglio quando le squadre ci attaccano, mentre facciamo più fatica quando si tratta di impostare il gioco. Per una squadra dotata di giocatori di grande velocità, come Widmer e Gabriel Silva, è più facile diventare pericolosa quando si aprono gli spazi. E' ancora in contatto con qualche ex compagno? Sì, in particolare con Pasquale mi sento regolarmente. Giovanni è uno dei più grandi amici che ho nel mondo del calcio. E' molto simile a me, un uomo di poche parole, grande lavoratore e grande persona. Dà sempre tutto, non si risparmia mai. Meriterebbe di giocare di più... Infine, ci racconta come sta procedendo la sua avventura a Terni? Sto lottando da un po' di tempo con una pubalgia che non mi dà tregua, ma in passato ho superato cose peggiori. Attualmente siamo in zona play-off, ma la classifica è cortissima. Per certi versi la serie B è più difficile della A. Nessuno si aspettava il Carpi in vetta e il Catania sotto. Ogni gara è una battaglia.

Damiano Ferronetti

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