Secondo me quando un allenatore accetta una squadra, accetta oneri e onori: il responsabile è solo il tecnico in Italia. Ma bisogna dire che non dà grande entusiasmo ai giocatori, lui è giovane forse i giocatori stanno credendo poco in lui anche perché mancano motivazioni di squadra. Certo è che l'Udinese è quella che è, qualitativamente non è all'altezza e la colpa non è del tecnico. Il fatto, ripeto, è che mancano motivazioni ai giocatori che sanno che si salveranno e in campo fanno un po' quello che vogliono. Il mercato? Siamo a marzo, se si fanno influenzare da questo sarebbero pazzi, devi darti da fare, ma evidentemente non è così.
Comunque non sono i risultati e la classifica a preoccupare, ma la situazione che si è creata: sembra che si voglia tirare avanti fino a fine anno, senza obiettivi. Oltre alla salvezza, che dista tre vittorie al massimo, non c'è nulla e l'allenatore è artefice e vittima di questa situazione. Mancano obiettivi veri quest'anno e i giocatori fanno il minimo sindacale per salvarsi. Lo si nota anche da quando ci sono partite con le grandi dove si svegliano e fanno vedere cosa sono capaci di fare. Purtroppo loro tirano avanti, sperando poi di andare via a fine anno.
Ripeto, l'allenatore è bravo e ci mette l'anima; ma in questi anni di mezzo si rischia di non avere giocatori motivati. Se la classifica fosse migliore, chissà...
Forse un ritiro vero, non come quelli fatti oggi, potrebbe destare qualcuno: ma mi sembra che si pensi già al prossimo anno. Per un allenatore è brutto però dare tanto e vedere questi che non ascoltano perché hanno altro per la testa.
Col Torino però sono convinto che farà una buona partita, sicuramente in settimana ci saranno molte cose da dirsi nello spogliatoio!
Adriano Fedele @Mondoudinese
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