I quindici giocatori sono un pretesto, la squadra titolare c'era, ha fatto anche un buon primo tempo. E' stata anche sfortunata, se le gare si mettono così poco da fare. Però la squadra c'è, lotta, corre. Fa bene anche a richiamare i suoi a fine gara, ma la partita è girata male, ha preso un gol avventuroso, il secondo bello: sul 2-1 te la giochi, ma sul terzo gol il Napoli ha esperienza per addormentare la gara. C'era poco da fare.
Aguirre e Perica vanno solo aspettati, magari si rivelano campioni: la filosofia della società è questa, anzi sta facendo un gran lavoro. Ogni tanto alla squadra viene quella 'loffiaggine' che ricompare qua e là, ma Strama Sto arrivando! come intervenire.
Non credo assolutamente a Pozzo che vuole tenere i migliori, ma non per volontà sua, ma con i procuratori non c'è difesa: non trovi tutti i giorni Di Natale che fa una scelta di vita. Lo stadio sono quattro mura, solo se aumenta l'ingaggio potrebbero rimanere, ma chiude baracca. Dipende da quello che vuole, ma i procuratori comandano il calcio.
Le comproprietà poi hanno tagliato le gambe alla società: se si va a vedere ha avuto plusvalenze e giocatori importanti grazie a questo sistema. Comunque c'era qualcosa che non andava, in Europa non c'erano, erano da abolire.
Infine si pensi a come sostituire Di Natale: non ci sono certezze, magari hai già in casa il sostituto che esplode, oppure ti ritrovi spiazzato. Entrare nella loro testa è impossibile oggi come oggi.
Adriano Fedele ©Mondoudinese
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