Per lanciare dalla Primavera un giocatore serve incoscienza: serve crederci e magari sopravvalutarli. Io ho fatto così per Rossitto, Bachini, Pierini,  ma anche Helveg, venuto dalla B danese, ha giocato un po' in primavera, prima di essere lanciato. Poi c'è Statuto altro che si è affermato. Non parlo di Stramaccioni, ma oggi tutti gli allenatori sono terrorizzati dal far esordire i giovani. Però Strama che ha allenato le giovanili e la primavera dell'Inter potrebbe osare, non lo vedo come tipo timoroso.

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Come detto, però,  serve convinzione, bisogna conoscerli bene questi giovani prima di proporli: va anche detto che far esordire uno alla volta è una cosa, ma di più insieme è rischioso. L'Udinese viene da un buon risultato col Sassuolo, serve fare risultato col Cagliari, ma i Primavera devono comunque essere integrati uno alla volta. L'incoscienza comunque aiuta, perché giochi sciolto e senza troppi pensieri. E serve incoscienza da parte dell'allenatore che si deve fidare.

Su Muriel dico che è difficile fare i furbi, ci sono i medici: è da novembre che è fermo, qualcosa avrà, forse è il procuratore ad aver parlato bene di lui omettendo alcuni particolari, si sa che le vie dei procuratori sono infinite! Certo ora si vedrà come si sviluppa la cosa.
Qualcosa serve comunque in avanti, ma Quagliarella non credo sia l'uomo giusto, a me i cavalli di ritorno non piacciono. Poi dipende da tante cose: è stato a Napoli e alla Juve e non ha fatto granché. A Torino non sta bene, però dalla sua si trovava bene con Di Natale. I cavalli di ritorno, comunque,  non si sa mai se sono un affare. E' difficile come scelta, comunque qualcosa va preso, io dico che anche inB ci sono giocatori forti.

Adriano Fedele ©Mondoudinese

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