Non siamo ancora completamente liberi mentalmente e quando ci preoccupiamo del risultato regaliamo qualcosa: quei cinque minuti offerti alla Fiorentina sono da evitare, però più che di calo di tensione io vedo ancora squarci di preoccupazione nei ragazzi.
Sul centrocampo è giusto dire che il rientro di Pinzi è stato importantissimo, come Danilo lo è dietro: con questi giocatori in campo è certo che non viene mai meno l'aiuto a ragazzi meno esperi come Guilherme o Allan. Il primo sta crescendo e ieri ha giocato da secondo trequartista, un ruolo non suo: ha commesso un paio di errori, ma ha mostrato anche ottime cose, sta interpretando bene il ruolo e questo dimostra che può solo migliorare.
Abbiamo avuto comunque la risposta che volevamo: Neto della Fiorentina è stato il migliore in campo fino alla fine, l vittoria ci stava tutta.
Sul modulo dico che sperimentare può essere utile, ma il 4-3-3 non si può provare, ad esempi, per il semplice motivo che non è nel nostro DNA. Il mister non si può discostare dalle caratteristiche dei giocatori.
Al di là dei numeri è l'intenzione, la fame, la voglia di affermarsi che non devono mancare e che dobbiamo portarci dentro sempre per crescere.
Sono d'accordo con chi dice che questo club e questa squadra devono essere affamati: l'Udinese ha tutte le caratteristiche per riuscire mantenere sempre alta tensione. Io ho sempre avuto fiducia, forse i ragazzi si sono demoralizzati per qualche risultato negativo o qualche critica di troppo, ma le qualità ci sono, basta vedere le gare con il Napoli in Coppa, con l'Inter co l'Empoli, con il Toro, a Bergamo su un campo difficilissimo e oggi con a Fiorentina. Ora bisogna continuare a lavorare e a credere nei propri mezzi. Non dobbiamo andare a Genova pensando all'avversario, am guardando quello che possiamo fare noi.
Cristiano Giaretta Ds Udinese Calcio ©Mondoudinese
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