Partendo dalla gara con la Juventus, dobbiamo essere contenti per la prestazione fatta: dal primo all'ultimo minuto siamo stati combattivi senza timore reverenziale. Se volevi un punto con la Juve dovevi giocare così, i ragazzi sono stati bravissimi a mettere in campo le caratteristiche necessarie. Le alternative a fine gara? Thereau e Totò sono stati titolari, un cambio c'era, ma il mister ha deciso bene ad andare avanti così, non credo che il cambio avrebbe influenzato alla fine sul risultato. La prestazione è stata convincente sotto tutti i punti di vista.
Mercato: la politica non deve cambiare. Parlo per esperienza personale, chi ha perso di vista la propria realtà non sempre ha ottenuto i risultati sperati. Non dobbiamo cambiare profilo, ma continuare sulla strada intrapresa. La rosa di quest'anno crescerà, Evangelista e Jaadi in due anni porteranno l'Udinese in alto. Lo stadio ci darà molto in più, i friulani arriveranno con grande entusiasmo, su questo Paròn Pozzo ha ragione nel dire che l'asticella si alzerà, ma senza fare salti pindarici sul mercato.
Faccio degli esempi concreti: per Niang e Quagliarella non abbiamo avviato trattative. Uno perché per Quagliarella il Toro non pensava di mollarlo. Due, Niang è un '94, per il discorso fatto prima il contratto da top player nello spogliatoio abbiano all'età, non sarebbe stato un bene a nostro avviso. Abbiamo per il futuro Nico, Aguirre, per fare due nomi: l'erba del vicino non sempre è più verde. Non facciamoci ingolosire da cose che possono destabilizzare lo spogliatoio. Acquah invece è stata una notizia falsa: ha un grosso ingaggio, non l'abbiamo mai trattato, non è vero che ci è sfuggito. Tra dieci giorni rientra Badu, Pinzi sta recuperando, Kone rientrerà, non avevamo bisogno di rinforzi in quel ruolo.
Sul prossimo anno, con la rosa a 25, abbiamo pensato a come muoverci ovviamente: già questa rosa è in linea con le nuove norme, ma comunque è una regola che sposiamo, in caso di Europa siamo già nei parametri.
Sui nuovi arrivi il più 'sconosciuto' ai più è Perica: è vero che potrebbe ricordare Crouch. Ha progressione, è longilineo, tecnicamente però deve lavorare per migliorare, ma è una prima punta che ha molti margini di miglioramento, tanto che abbiamo chiesto un diritto di riscatto dal Chelsea a dimostrazione quanto crediamo in lui.
Il futuro della stagione: l'Europa deve essere uno stimolo, ognuno si deve mettere in testa un obiettivo, l'Europa dev'essere una spinta a continuare a giocare come domenica con la Juve. Se lo facciamo domenicalmente, allora nulla è impossibile visto quanto mostrato domenica scorsa.
Infine una parola per Allan: ha dimostrato di essere sontuoso, con questi ingredienti, tenendo conto della crescita di tutti ribadisco che possiamo solo che migliorare, anche guardando la classifica, ma senza dimenticarci che prima di tutto dobbiamo correre verso i 40 punti.
Cristiano Giaretta ©Mondoudinese
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