Molti di voi si chiederanno perché Giovinco da luglio vestirà la maglia del Toronto. In tanti si scandalizzeranno per le cifre che percepirà.
Non facciamo i moralisti a tempo perso. Giovinco va a Toronto per la modica cifra di 8,700 milioni di euro netti per 5 anni. Possiamo fare tutta la filosofia che vogliamo, ma alla fine si contempla una legge di mercato.
Sarà il giocatore italiano che guadagnerà di più al mondo.
Questa storia di Giovinco sta scatenando i ben pensanti, ovvero i farisei del calcio, che fintano di meravigliarsi, non rendendosi conto alla fine che la colpa è solo loro ,della loro ottusità dei loro obsoleti pensieri e della loro presunzione. “La delocalizzazione” del calcio è cominciata ben prima di Giovinco e non finirà con lui.
Risalta perché è un giocatore della Juve in scadenza di contratto e ha solo 28 anni, cioè nel pieno della maturità agonistica. Sono ben 56 i calciatori italiani ripudiati dal nostro calcio che giocano all’estero e non sono certo “scarti” in cerca della pagnotta.
Prendete Verratti, punto di forza del PSG, ha vinto scudetti ed punto fisso della Nazionale, come in nazionale sono passati Thiago Motta sempre del PSG unitamente a Sirigiu portiere azzurro, Giaccherini del Sunderland protagonista una anno fa della Confederation Cup in Brasile o come Pellè che dopo il Feyenord oggi gioca nel Southempton e ha già assaporato la Nazionale di Conte.
La lista potrebbe continuare con Roma, il portiere già Nazionale del Monaco, Giulio Donati del Bayer Leverkusen e di Davide Santon “enfant prodige” dell’Inter ora da tre anni al Newcastle. Una ventina giocano in Svizzera ma anche in Romania e Ungheria.
Questi esulano dalla situazione di Del Piero, australiano prima e indiano poi, per ragioni di apprendimento della lingua, desiderio d’avventura e soldi e con 40 primavere da smaltire .O come quella di Nesta, Di Vaio, Paponi, Matteo Ferrari, Pisanu che fino a questa stagione hanno vestito la maglia del Montreal salpando con entusiasmo l’oceano e irrobustendo la loro già lauta pensione. Anche Noselli cresciuto nell’Udinese ha scelto i NY Cosmos. La lista è lunga e se da una parte alcuni sono andati per chiudere una carriera e raccattare qualche dollaro gli altri sono nel pieno della loro attività. Perché ? Perché questi giocatori vengono bruciati dal calcio Italiano e costretti a fare i vagabondi per il mondo.
Una cosa è certa: i piromani di questa gioventù bruciata sono in casa nostra, sono i dirigenti di questo asfittico calcio incapace di darsi regole di pianificare innovazioni, anchilosato a vecchi e obsoleti sistemi che negli altri paesi hanno già abbondantemente superato.
Gli unici dirigenti,che hanno capito con anticipo su tutti, come funziona il nostro calcio sono I Pozzo. Come dare loro torto se hanno delocalizzato i loro investimenti in Spagna (Granada) e Inghilterra (Watford ).
A fronte di quanto sta succedendo in Italia, con fallimenti a catena (Siena…) spalmature di stipendi, penalizzazioni per mancati pagamenti Irpef, il nostro calcio è sotto una tenda ad ossigeno. Qualcuno si muove ? Non sia mai ! E dunque vista la libertà di circolazione … circolano sempre più giocatori che potrebbero dare un maggior significato al nostro asfittico campionato.
Domenica scorsa per veder Chievo-Fiorentina c’erano amici parenti e neppure benefattori, un deserto, mancavano anche i cammelli. Lo ha riferito un amico procuratore sconcertato dal declino del nostro calcio e costretto ad operare al’estero.
Tornando a Giovinco e alle cifre che gli ruotano attorno il pensiero va oltre al mero ingaggio di un giocatore di prima fascia. Il Canada, che partecipa al campionato americano, ha fatto un investimento consistente perché nel giro di tre anni il Campionato americano diventerà uno dei più forti al mondo e Giovinco non sarà né il primo né l’ultimo dei nobili emigranti del vecchio continente. E’ la prima pietra per la crescita di un movimento calcistico, che solo dopo venti anni dai mondiali, ha capito quanto business produca il calcio. L’impressione è che il calcio in America pareggerà fra qualche anno l’NBA del basket.
Questo lo puoi fare con giocatori come Giovinco e non con giocatori semi-pensionati seppure di gran lustro.
E noi stiamo qui a guadare e polemizzare se una palla è dentro o fuori.
Giovinco al Toronto è una chiara sconfitta del nostro sistema calcio che colpevolmente continua a bendarsi gli occhi e fare il piromane bruciando giocatori.
Tavecchio & C farebbero bene a stare attenti ad un ritorno di fiamma !
©Mondoudinese
© RIPRODUZIONE RISERVATA