Pizzul: Il problema resta sempre il gol

Cambiano gli avversari ma da troppo tempo l’Udinese fatica a segnare, il problema di fondo è qui

di Redazione

La consueta analisi del lunedì di Bruno Pizzul è chiara come sempre. L’Udinese mostra anche un po’ di gioco, ma alla fine non segna. “Diventa stucchevole sentirsi costretti a ripetere sempre gli stessi giudizi, va a finire che ti viene voglia di replicare il medesimo elaborato di commento, variando solo i nomi degli avversari e magari il risultato finale – scrive pizzul sul Messaggero Veneto – . Anche con il Parma è andata come contro il Milan, una serie di errori clamorosi nelle zone calde del campo, vale a dire negli ultimi metri delle due aree, con esito finale inevitabilmente negativo. Due gol evitabilissimi sul groppone, poi una quantità esagerata di occasioni favorevoli mandate al macero. Va però aggiunto che per una buona mezzora iniziale in campo c’è stato solo il Parma, e non darei per banale l’affermazione di D’Aversa, il tecnico dei ducali, il quale ha detto che la loro bravura è stata infilarsi nel buco a centrocampo lasciato da Mandragora che avanzando per andare a chiudere su Scozzarella, consentiva ai suoi di avvicinarsi all’area friulana senza trovare alcun filtro. Se infatti è vero che le due reti subite sono nate in maniera banale, è altrettanto vero che nel periodo ha giocato solo il Parma. Parma che, a parte le assenze importanti, aveva in campo almeno un paio di elementi in imperfette condizioni e che nella ripresa ha pagato un più efficace adattamento dei friulani alle esigenze di una partita già gravemente compromessa. Poi, come al solito, sono intervenute le mosse correttive di Gotti, ma nemmeno nel lungo periodo in cui la sua squadra ha tenuto il pallino del gioco, si è avuta l’impressione di una squadra equilibrata e sicura dei propri mezzi.Sta di fatto comunque che rispetto a tempo fa l’Udinese riesce almeno a confezionare un buon numero di occasioni da gol, ma se poi non le trasforma tutto si complica, a cominciare dalla fiducia nei propri mezzi”.

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