Come primo anno questo è stato fondamentale per mettere le basi: l'Udinese ha nel suo DNA questo modo di fare, per cui le critiche non sono giuste. La squadra è nuova, come primo anno di Stramaccioni  va benissimo.

Io leggo la cosa in altro modo: la qualità c'è, ma bisogna lavorarci su. Kone, ad esempio, viene da un Mondiale, ha pagato dazio come suoi colleghi che hanno giocato in Brasile. Ripeto, la politica dell'Udinese è questa, seminare e poi raccogliere: quest'anno è di semina. Serve rimanere umili e concentrati e vedere le cose nel verso giusto.

I punti fermi da tenere rimangono Pinzi e Domizzi perché danno la possibilità ai nuovi di inserirsi, prima di avere nuovi leader serve tenere le guide. I nuovi senatori devono crescere con calma. Come club li terrei a vita per far crescere i giovani. E poi sono anche ottimi giocatori, nonostante l'età sono importanti.

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Il finale di torneo lo vedo come un motivo per prendere fiducia, finire di costruire, giocare libero mentalmente, sperimentare come facemmo noi con Zaccheroni. L'importante è aver gettato le basi, facendo esperienza.

Raffaele Sergio @Mondoudinese

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