L'Udinese ha undici giocatori contati, l'allenatore deve stare attento perfino nelle partitelle in amichevole. E' un grosso problema, bisogna stringersi, capire le difficoltà e fare punti. Serve guardare il lato positivo della situazione, non c'è altra strada, anche se è difficile pensare posti vo in certi momenti, ma è qui che occorre farlo più che in altre occasioni.
Sul mercato, avendo tanti giocatori sparsi per il mondo, l'Udinese può rinforzarsi. Avendo tre società, da qui al 31 gennaio la rosa sarà completata. Sotto questo aspetto la società sa muoversi, il problema è domenica dove serve fare punti e i problemi sono sotto gli occhi di tutti.
Il Cagliari orfano di Zeman? Il problema è che bisogna saperlo aspettare, invece tutto scorre velocemente e il Cagliari ha agito così, esonerandolo velocemente. Per questo l'epopea di Zeman sta finendo, perché il risultato viene prima di tutto, ma purtroppo non gli si concede tempo. Rimane un innovatore, una persona coerente.
Del suo lavoro rimarrà comunque l'abnegazione al sacrificio, la mentalità: dentro rimane qualcosa quando sei stato allenato da Zeman. Certo a Udine ci sarà un Cagliari meno spregiudicato e qui l'Udinese potrebbe avere difficoltà anche in virtù dei pochi cambi a disposizione di Strama. Anche l'uscita dalla Coppa Italia ha mostrato segnali positivi, sicuramente sarà un Cagliari più accorto.
Credo che la gara sarà un crocevia, ma è una settimana particolare per tutto quello che sta accadendo: si guarda magari al crocevia, ma poco alla situazione che vive l'Udinese. Non si deve guardare alla classifica, ma solo essere compatti per superare l'ostacolo.
Raffaele Sergio @Mondoudinese
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