Turci: Non c’è stata prestazione, serve pensare sempre a vincere

Turci: Non c’è stata prestazione, serve pensare sempre a vincere

di Monica Valendino, @Moval1973

E’ chiaro che la partita di Cesena sia stata sotto tono. Questo è fuori discussione, l’Udinese era più forte, ma le motivazioni del Cesena hanno colmato la differenza di spessore tra le due squadre. Perché? Soprattutto perché l’Udinese è venuta meno e il Cesena è stata cinica e attenta, con i suoi limiti, ma  ha fatto quello che doveva fare.

Adesso possiamo vedere se è stato un episodio, una giornata da dimenticare, o meglio ricordare per non ripetere: a breve si capirà se è solo un episodio. Da domenica si capirà se l’Udinese ha capito la lezione: certo si deve pensare di giocare per vincere, non come a Cesena per non subire gol. Serve una mentalità diversa, più propositiva. Ora vediamo nelle prossime prestazioni se questo momento è particolare, oppure invece sarà una costante da comprendere. Io penso a una reazione già da domenica.

Napoli e Lazio sono state due gare diverse. A Napoli la prestazione c’è stata, la Lazio è solidissima in trasferta e non è facile giocare contro di loro, senza contare che il rigore ha condizionato la partita. A Cesena, a differenza di queste gare, l’Udinese è mancata. Ci sta di perdere se giochi. Ma in Romagna è venuta meno la prestazione, non ci sono giustificazioni.

I fischi sono normalissimi, poi la mentalità italiana fa prendere di mira un allenatore. Se l’esercito non vince, è chiaro che si va a dare responsabilità al generale. In fondo è anche positivo, perché si vede in questa persona la capacità di poter cambiare la situazione. Poi i giocatori sanno bene come hanno giocato, non devono essere imbeccati. In Italia il sistema funziona così da sempre, almeno finché un allenatore o un giocatore non raggiungono una caratura tale dove viene rispettato nonostante i risultati. Ma anche qui a volte i fischi partono…

Gigi Turci @Mondoudinese

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