L'Udinese relegata a succursale della holding? Il club bianconero ha sempre respinto con forza questa affermazione che spesso si sente ascoltare in giro, ma cosa dicono i numeri? Partiamo dal valore della rosa: 77, 6 milioni quello dell'Udinese, 82 quello del Watford, appena 58 quello del Granada. Già questo dato potrebbe bastare, ma a questi numeri se ne aggiungono altri eloquenti. Il saldo di bilancio dell'ultima campagna trasferimenti in casa friulana dice +48 milioni (6,2 quelli spesi), mentre -41 è quello del Watford (48 quelli usati per gli acquisti): praticamente 80 milioni di differenza tra i due club. Il Granada, invece, si assesta a +6,50 (3,1 quelli investiti). Insomma in premier League gli investimenti sono stati cospicui a dir poco. Il club ha sempre difeso la scelta affermando che per salvarsi in Inghilterra non basta quello che si fa in Italia e per una neopromossa come il Watford serviva assolutamente investire per competere. Risultati stanno dando ragione, ma - ovviamente - a Udine non tutti i tifosi riescono a comprendere perché ci debba essere un 'fratello maggiore' a cui dedicare spese e risorse. Il sito specializzato Calcioefinanza ha cercato di spiegare che "il club inglese, neopromosso in Premier League, ha infatti ribaltato questo “sistema copernicano” che ha sempre regolato il modo di lavorare in terra friulana. O meglio, la ripartizione dei ricavi televisivi garantita ai club militanti nella massima serie inglese ha convinto la famiglia a investire per poter mantenere la categoria. Infatti la ripartizione dei proventi, divisi secondo un rapporto 1,53:1 tra la prima e l’ultima squadra, evita uno squilibrio tra i ricavi delle potenze della Premier e quelli delle squadre di bassa classifica. Cosa significa questo? Che citando il caso della passata stagione se il Chelsea arriva ad avere introiti tv per 140 milioni di Euro, l’ultima della classifica, il QPR, riesce ad incassare la formidabile cifra di 91 milioni di Euro. E in virtù del nuovo contratto per il triennio 2016-2019 questa cifra è solo che destinata ad aumentare. Se a questo sommiamo i ricavi da stadio, quelli da sponsor, quelli legati al merchandising e alla visibilità mondiale che la società può avere semplicemente giocando una partita contro un Manchester United o un Arsenal capiamo di quanto sia stata corretta anche questa decisione da parte della famiglia Pozzo. In sostanza il Watford possiede una “cilindrata” maggiore rispetto ad Udinese e Granada: diventa necessario rifornirlo con la benzina adatta per sfruttare al meglio le sue prestazioni"
© RIPRODUZIONE RISERVATA