"Bianconeri dal 1896". È uno dei striscioni che più comunemente si leggono sugli spalti, sponda friulana, quando Udinese e Juventus si scontrano. Perché la "parentela" legata ai colori è arrivata qualche anno dopo la fondazione del club torinese, mentre la prima vera squadra bianconera italiana è solo quella di Udine. Ma questa è una storia che tutti conoscono, ormai.

Udinese vs Juventus - Serie A Tim 2013/2014

Come si conosce la rivalità, figlia anche di questo "derby dei colori", tra le due formazioni accesa da decenni. Certo, sul piano di vista storico non c'è confronto: la Juve ha i titoli per guardare dall'alto al basso metà dei club europei e mondiali, mentre l'Udinese onestamente non ha mai vinto nemmeno la Coppa Italia. Ma quando sono sullo stesso campo, tutto cambia: da provinciale i friulani diventano il Real Madrid, dando anima e corpo per il risultato.

Certo è che le sfide tra queste due hanno visto eventi importantissimi: uno su tutti l'infortunio di Del Piero al Friuli nel '98, cosa che fece preoccupare non solo i "drughi" ma tutti gli amanti del calcio italiani. Che cosa significa quindi Udinese-Juventus? Apparentemente non granché, dato che la formazione di Allegri è sempre più in alto e quella di Strama deve ancora salvarsi. Ma c'è una partita nella partita.

Perché nell'animo friulano bruciano ancora per i torti subiti dai piemontesi in questi anni, dai gol beffardi all'ultimo secondo ai rigori bluff che gli avversari sono stati bravi a simulare. E in tutto questo pagano gli arbitri, che come ha scritto il Presidente "fanno il mestiere più difficile al mondo". Chissà se domenica si riuscirà a vedere finalmente del bel calcio, una partita che si rispetti senza il bisogno che nessuno recrimini per ipotetici "furti". Questo dovrebbe chiamarsi calcio, dovrebbero impararlo tutti.

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