Facciamo all-in a Bergamo

Facciamo all-in a Bergamo

di Castellini Barbara, @barchettazzurra

Una partita per chiudere la stagione? Potrebbe essere. Da un certo punto di vista, infatti, Atalanta-Udinese rappresenta la gara dell’anno per la formazione di Andrea Stramaccioni. Dopo aver ritrovato la vittoria contro il Torino l’Udinese ha, in concreto, l’occasione per allontanarsi definitivamente dalle zone calde della classifica. Udinese+Calcio+v+Torino+FC+Serie+OaqAr5sSYyxlTrentun punti con un incontro da recuperare (quello con il Parma, dovremo attendere ancora qualche giorno per sapere la data) mettono già praticamente al sicuro Di Natale & compagni, ma per mille e uno motivi sarà necessario centrare un risultato positivo domenica a Bergamo per sentirsi davvero tranquilli. I tre ko consecutivi con Napoli, Lazio e Cesena, infatti, hanno incrinato le certezze dei friulani, che ora hanno di nuovo in mano il gioco. E possono rilanciare. Il team del neo-tecnico Edi Reja chiamato dieci giorni fa a sostituire Stefano Colantuono, non viaggia in buone acque. Dopo 26 giornate sono solo quattro i punti che separano la Dea dal Cagliari, terzultimo, con il Chievo che tiene le distanze con due lunghezze di vantaggio dai nerazzurri. Uscire indenni dall’Atleti Azzurri d’Italia consentirebbe, dunque, all’Udinese, di compiere il passo decisivo verso alla salvezza, aumentando (o mantenendo) le distanze da una diretta rivale. E’ giunto il momento di fare “all-in“. Ciò non significa osare in modo irresponsabile, bensì, piuttosto, incanalare le energie fisiche (che cominciano a scarseggiare in alcuni elementi) e mentali (ritrovate dopo il successo sui granata) sul match con l’Atalanta. D’altronde la posta in palio è decisamente più alta di quanto non si pensi. Riuscire, infatti, a dare continuità alla gara con il Toro significherebbe dimenticare (o quasi) quel periodo buio che ha gettato il team bianconero tra i rovi delle critiche. L’ennesimo esame di maturità che l’Udinese non può fallire. E per superarlo non è detto che serva la scala reale o il poker d’assi, potrebbe bastare anche una semplice coppia, purché la squadra dimostri che la “lezione” di Cesena è stata assorbita nel modo giusto. Dopotutto la surreale classifica di questa bizzarra stagione dice che gli uomini di Strama sono a meno quattro punti da Milan (atteso a Firenze) e Palermo (che questo pomeriggio ospiterà la Juventus) e a meno cinque da Torino (che riceverà la Lazio) e Inter (che giocherà in casa con il Cesena). Cogliere almeno un punticino a Bergamo sarebbe, dunque, come portare a casa il jackpot e sedersi a un nuovo tavolo del torneo. Decisamente più entusiasmante.

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