Udinese 28 punti: -1 dal Sassuolo che vanta l'attacco della nazionale, -2 dal Milan targato Mediaset, - 4 dall'Inter che spende e spande. O qualcuno a Udine ha perso la bussola o i numeri sono divenuti relativi. Perché se li faceva un altro allenatore sarebbero, forse, stati migliori. O almeno questa è la sensazione. Sì, perché quando si parla di 'non gioco' o di Udinese più forte degli ultimi due anni, forse non si ha ben chiara la situazione. Che ha capito anche Pozzo, il quale vuole bene alla squadra e all'allenatore, la fiducia è massima, ma come un padre preferisce mandare in castigo un giorno prima la sua creatura per preparare al meglio una partita col derelitto Parma. Fallire lì, ovviamente, renderebbe lecite le critiche sulla partita, ma essere se l'Udinese parte pessimista cosa deve fare il Parma? Suvvia.
Il punto è che il mercato bianconero (forse anche in società se ne sono accorti), non è stato poi così azzeccato come tutti speravano. Il caso Muriel è stato emblematico: doveva garantire almeno 15 gol, con Thereau e Di Natale che ne dovevano fare almeno una ventina. Tutto è naufragato: Muriel si è rivelato solo un finto campione, magari a Genova spopolerà, ma Udine proprio gli stava stretta. E non solo per la convivenza con DI Natale, perché due campioni giocano sempre assieme, altrimenti - per fare un esempio - Sanchez e Totò non sarebbero potuti esistere. E se un giocatore non si adegua è perché o è incapace o ha altro per la testa. Date voi la risposta.
Poi si è venduto Basta, promuovendo ovviamente Widmer che sta facendo meglio del serbo (lo dicono le statistiche), ma si è preso solo Piris a coprire la fascia destra. Per fortuna diciamo oggi che Strama ha avuto questa intuizione, visto che è l'unico che sta facendo davvero il jolly, adattandosi perfino a giocare in difesa, visto che Domizzi è spesso ko e comunque non aveva reso al meglio nelle prime uscite.
E' vero l'Udinese è partita forte: poi una serie di sfortunati eventi (infortuni dei giocatori e degli arbitri), hanno creato un periodo storto, dove però l'Udinese ha mantenuto la media salvezza che tutti si sono prefissi a inizio stagione. Se qualche colto opinionista o qualche tifoso ha letto o sentito dichiarazioni diverse da Strama o dalla società lo dica per favore. Per quanto ci riguarda dopo la gara con la Juve, classifica alla mano, abbiamo creduto a una volata finale, che non è detto non avvenga. Zar ci ha messo un anno e mezzo per arrivare a dare identità all'Udinese, Stramaccioni è praticamente obbligato nelle scelte da tempo.
Le accuse di difensivismo sono alquanto improbabili: l'Udinese gioca di rimessa, che non significa rinunciare ad attaccare. Purtroppo l'attacco è corto da tempo e a gennaio la società ha mantenuto la sua linea, pensando che Aguirre (che non ha mai giocato a Empoli) e Perica (giovane di proprietà del Chelsea) potessero risolvere alcuni problemi. Non è così facile però trovare i giocatori belli, giovani e pronti alla A. Infatti per quanto si abbia la piena fiducia nei due, ad oggi la situazione è a dir poco sintomatica. Di Natale soffre forse l'idea del traguardo-Baggio e del possibile addio. Insomma otto gol sono abbastanza, ma non possono dare all'Udinese più punti. Therau sta facendo più di quanto fatto negli scorsi anni, però ahinoi a Parma rischia di stare fuori per infortunio, dopo che ha tirato la carretta da inizio anno praticamente. Come la mettiamo?
Niang e Quagliarella avrebbero risolto i problemi: almeno uno dei due poteva arrivare, ma l'idea è che questo sia un anno zero, che gli investimenti si faranno a bocce ferme in estate, a stadio quasi completato.
A proposito, è vero che in casa si vince poco: ma con tre quarti di impianto fuori uso si chieda a ogni giocatore quanto sia 'strana' l'atmosfera. Tutti d'accordo: è difficile. Se poi ci si mette il Loggione a fischiare allora si capisce perché fuori casa la squadra appare più libera mentalmente.
Per cui si giudichi un po' tutto: Strama ha compattato lo spogliatoio, ha iniziato il ricambio generazionale, ha dato ad Allan e Danilo (l'anno scorso spesso fischiati) nuova vitalità, purtroppo si è scontrato anche con una squalifica pesante, quella di Kone nelle ultime tre giornate. Il greco aveva appena trovato forma e posizione , guarda caso, l'Udinese aveva iniziato a girare.
Per cui 'keep calm and tifiamo Udinese'. L'anno prossimo si potrebbe avere più di qualche soddisfazione se non si disfa tutto prima ancora i aver cominciato.
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