L’Udinese e il futuro secondo John Titor

L’Udinese e il futuro secondo John Titor

La pillola blu o la pillola rossa? Se non vi piace questo presente e il futuro che si preannuncia, allora cambiatelo! A patire dall’ambiente. Seguite Greta, non badate ai falsi profeti.

di Redazione

Mi chiamo John Titor.  Sono un viaggiatore del tempo e proveniente dall’anno 2036. Voi vi apprestate a vivere il 2020, mancano 16 anni al mio viaggio, ma sappiate che la tecnologia va avanti inesorabile, la fiducia quantistica nei prossimi cinque anni vivrà uno splendore che porterà a comprendere come due particelle possano esistere contemporaneamente nello spazio e nel tempo. Alla faccia di Albert Einstein. Oh, certo il grande Genio ha reso possibile il viaggio nel tempo ma solo nel futuro. Non è così, credetemi sulla parola. 

In effetti però sono indietro nel tempo per recuperare da mio nonno ingegnere un esemplare di IBM 5100. Poi mi sono  “fermato” per fare visita alla  famiglia e al mio “me stesso” più giovane, negli anni a cavallo tra il XX e il XXI secolo.

Non  sono una leggenda metropolitana. La prova? Ce ne sono tante, ma visto che mi sono soffermato in questa piccola città italiana che chiamate Udine (nel 2036 sarà area metropolitana a sé stante, divisa da tutto il resto di quello che chiamate Paese), posso ricordare che anni fa introducendomi in  un forum predissi la successione tra Pasquale Marino e Francesco Guidolin alla guida della vostra squadra del cuore.

So che questo argomento in  questi anni vi “prende” parecchio, anche se dovreste abituarvi a parlare di ambiente, Non sottovalutate Greta, so che anche lei è una viaggiatrice del tempo che sta tentando di evitare quello che anni del 2036 appare come inevitabile conseguenza della vostra follia. Iniziate, per esempio, a non pretendere un accordo intergovernativo per limitare il surriscaldamento globale, non avverrà mai. Se volete cambiare il corso degli eventi iniziate da voi stessi: dal consumo responsabile di carne, frutta e verdura, cercate di comprare prodotti a chilometro zero, cercate di non permettere alle multinazionali che stanno disboscando l’Amazzonia a sfruttando l’Africa di prendere il controllo anche politico del mondo. Iniziate a cambiare voi stessi le abitudini. Quando nel 2027 un chilo di mele trentine ci costerà 7 euro al chilo capirete che sarà troppo tardi. Forse siete già tardi, ma è una mia opinione.

Ok, non travalichiamo. Sono qui perché un amico di mio padre era tifoso nella vostra era di quella Udinese che oggi vi sta facendo penare. Non voglio influenzarvi, come vi ho detto ho già raccontato cose realmente avvenute. Ma voglio dirvi che questa società non è allo sbando anche se non vive momenti di gloria e non li vivrà ancora per un  po’. Il 2020 da quanto ne so sarà il solito anno che chiameranno “di transizione“, alla fine soffrirete ma la vostra squadra si salverà. Vi chiederete con chi? Con Luca Gotti, un personaggio che per gli amanti del genere del futuro (il mio presente), verrà studiato. Sappiate che terminerà la stagione non senza problemi, ma alla fine tornerà a fare quello che voleva. Con Roberto Donadoni che sarà cercato in giugno dai vostri capi della società al pari di Pasquale Marino, sul quale so per certo che un  paio di dirigenti vorrebbero riaffidare  l’incarico interrotto anni prima. Chi la spunterà? Lo capirete presto.

Vorrete sapere del mercato. Per i suoi estimatori vi dico che Rodrigo De Paul rimarrà fino alla prossima estate (vostra, naturalmente), poi per lui si apriranno le porte del Napoli. L’Inter lo lascerà perdere. Fidatevi. Gireranno voci su James Rodriguez, ma non credeteci troppo. L’Udinese confermerà Lasagna e Okaka e punterà molto su Nestorovski e Pussetto come alternative. Quest’ultimo preparatevi a vederlo prima in prestito.
In mezzo Mandragora se ne andrà e arriverà Perugini, mentre tornerà Balic. Zeegelaar rientrerà per volere della proprietà, mentre già nell’inizio del 2020 direte addio a  Fofana.

Non credete ai cambi di proprietà: non sono veri. I Pozzo vogliono tenere l’Udinese così come il Watford, per il quale ci saranno parecchie pregiate sterline da reinvestire. A proposito: la Brexit non produrrà danno, ma produrrà una reazione a catena con tanti paesi dell’UE (specie del’Est) che vorranno percorrere la stesa strada del Regno Unito. Del resto nei prossimi anni Vladimir Putin sarà sempre più protagonista. Cambierà ancora la costituzione russa per un nuovo mandato, che avrà a piene mani anche grazie alla sua politica sul Medioriente. Poi cercherà di creare un’unione di stati di matrice slava e troverà parecchie adesioni. Il progetto farà terribilmente arrabbiare nei prossimi anni il Presidente Trump (che verrà rieletto con la maggior parte degli stati americani dalla sua ancora fino al 2024 quando la senatrice Warren diverrà il primo presidente donna dell’America e lì comincerà il vero problema).

Tornando all’Italia Gianni Letta nel 2023 diverrà Presidente della Repubblica, mentre per gli amanti del calcio c’è da attendersi una riforma dei campionati che produrrà una rivoluzione. L’Udinese appoggerà inizialmente le modifiche, ma poi se ne pentirà: l’Europa avrà tre competizioni continentali dal 2025, mentre i tornei nazionali saranno relegati a comprimari per lanciare giovani. Le tv saranno tutte via fibra e il 5g cinese inizialmente avrà un  potere enorme su come cambieranno le diffusioni, poi ci sarà uno scandalo mondiale nel 2027 che porterà ad un crollo del colosso asiatico. In  contemporanea la stessa tecnologia sviluppata dagli USA e dal Regno Unito prenderà il possesso dell’informazione.

Papa Francesco durerà fino al 2025, vedrà però ancora il suo San Lorenzo trionfare in  Argentina durante la Grande Crisi del Sudamerica, quando anche i calciatori emigreranno verso l’Europa e i paesi arabi. L’Udinese proverà a prendere parecchi argentini e brasiliani, ma nessuno sarà all’altezza.

Per ora mi sembra di avervi dato abbastanza informazioni: a voi la scelta. La pillola blu o la pillola rossa? Se non vi piace questo presente e il futuro che si preannuncia, allora cambiatelo! A patire dall’ambiente. Seguite Greta, non badate ai falsi profeti.

John Titor, ripreso da Larry Lurex  

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy