Quel numero 10 (finalmente) è tornato a brillare

Quel numero 10 (finalmente) è tornato a brillare

Domenica la magia di Rodrigo De Paul ha consegnato all’Udinese una vittoria straordinaria contro il Milan. Ora che si è sbloccato l’argentino potrebbe davvero fare la differenza

di Castellini Barbara, @barchettazzurra

Una lunghissima pausa prima della grande ovazione. Sono passati esattamente 1.975 minuti dall’ultima volta che la maglia numero 10 è andata in gol. L’ultima rete, infatti, risaliva al 15 maggio 2016 quando Antonio Di Natale trasformò il rigore contro il Carpi al 79′ (gli emiliani si imposero allo stadio Friuli per 1-2, senza evitare però la retrocessione). Da quel momento, traslata sulle spalle del giovane Rodrigo De Paul, quella pesante casacca era rimasta lontana dalle luci della ribalta. Ma i riflettori si sono riaccesi improvvisamente domenica, al 29′ del secondo tempo della gara con il Milan. Una felice intuizione del fantasista argentino, infatti, ha regalato il vantaggio ai friulani, completando così la rimonta avviata da Cyril Thereau. Standing ovation e coro ad hoc per #RDP10, l’unico giocatore inneggiato dalla Curva Nord nel corso del confronto con i rossoneri.

E quello di domenica potrebbe essere un gol pesante non solo per il successo contro i ragazzotti di Vincenzo Montella, ma anche per il prosieguo della stagione di De Paul. Da settimane, infatti, il numero 10 bianconero aveva cercato di sbloccarsi in zona gol. Come si può dimenticare il clamoroso palo colpito durante la sfida casalinga con l’Inter? E gli infiniti tentativi falliti sempre per questione di centimetri? Sembrava quasi che l’argentino fosse finito sotto un malvagio incantesimo. E, invece, in una delle gare più attese (l’unica che finora ha fatto registrare il sold-out alla Dacia Arena), Rodrigo ha piazzato il colpo del ko. Seppur le statistiche con le maglie di Valencia e Racing Avellaneda non parlino certo di un grande goleador (una marcatura in maglia giallorossa, 6 in patria), l’argentino classe ’94 ha nelle corde il tiro dalla distanza e, dunque, la possibilità di ferire le lente difese della serie A. L’intraprendenza, la personalità e il coraggio non gli sono mai mancate. Ciò di cui difettava (fino a questo momento), invece, era la precisione: sia negli ultimi metri che in fase di impostazione (troppi ancora i passaggi sbagliati a suo carico). Il campionato di De Paul, dunque, potrebbe ripartire dalla sfida con il Milan. E considerando che le doti tecniche non gli mancano e la stagione è ancora lunga – lunghissima, per certi versi -, potremmo aspettarci davvero molto da questo fantasista, inseguito a lungo dall’Udinese. L’importante è che il talento non si disperda nelle nebbie venete: domenica, infatti, gli uomini di Gigi Delneri affronteranno a Verona il Chievo – reduce dal successo all’Olimpico con la Lazio – con l’intento di dare continuità alla prestazione offerta domenica contro il Milan. E per violare la porta di Stefano Sorrentino serviranno ancora certe felici intuizioni. Con toda la fuerza de el Diez.

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