Serviva una vittoria e una vittoria è arrivata. Con una prestazione di carattere l'Udinese è riuscita a riconquistare i tre punti allo stadio Friuli dopo quasi cinque mesi di astinenza, sbloccando la classifica e cancellando i malumori delle ultime settimane.

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Il ko con il Cesena aveva "inquinato" l'ambiente friulano tanto da sollevare polemiche e critiche davvero imponenti. I tre stop consecutivi, d'altronde, avevano cominciato a mettere in dubbio i valori della squadra di Andrea Stramaccioni e, per i più pessimisti, anche la permanenza in serie A. L'unica via di uscita, dunque, era conquistare il bottino pieno con il Torino, giunto al Friuli con uno score di dodici risultati di fila. E con qualche patema, ma soprattutto con grande carattere, Di Natale & compagni sono riusciti a compiere la loro impresa. Ci sono stagioni, infatti, in cui l'impresa ha i colori dell'Europa, e ce ne sono altre in cui battere in casa il Torino diventa di vitale importanza. E così, nel momento giunto, si è rivista la "vera" Udinese. Non entusiasmante come quella che ha espugnato il Giuseppe Meazza o ha messo in crisi la Juventus al Friuli, ma una squadra solida e unita che dopo la doccia fredda iniziale ha saputo rimettersi subito in carreggiata, conquistando il momento pareggio, passando in vantaggio e difendendo strenuamente il risultato fino alla fine. Un successo che ridà alla classifica dei bianconeri la giusta dignità - 31 punti con una gara da recuperare - possono essere considerati l'anticamera della salvezza e allontana gli avvoltoi dalla panchina di Stramaccioni. La società ha sempre ribadito la propria fiducia nei confronti del giovane tecnico romano, ma un eventuale perseverare di risultati negativi avrebbe potuto ribaltare qualsiasi positiva convinzione. Un'eventualità che è stata scongiurata sul campo, con un risultato atteso da quasi cinque mesi. A quattro punti di distacco da Palermo e Milan e a cinque da Toro e Inter, ora la formazione bianconera può procedere per piccoli obiettivi, come entrare tra le prime otto per conquistare l'accesso alla fase "elite" di Coppa Italia per la prossima stagione e garantirsi un profitto interessante dalla Lega. Inutile nascondere che in questo frangente l'Udinese ha dimostrato che deve auto-imporsi degli obiettivi concreti per riuscire a far emergere le qualità dei singoli. Ora, dunque, comincia la "caccia" a rosanero e rossoneri.

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