Nonostante Andrea Stramaccioni abbia la massima fiducia della società, nonostante la squadra sia amata (trecento tifosi circa ieri a Palmanova per abbracciarla), nonostante se qualche tifoso critica il tecnico qualche altro lo difende, ma si scrive che li abbia tutti contro, nonostante abbiamo chiarito già ieri perché Strama è al sicuro, continuano a venire fuori nomi per un possibile sostituto. Peccato che il punto su Guidolin che potete leggere su queste pagine è chiaro, le voci su Ranieri sono favole principesche come il suo cognome, visto l'ingaggio che percepisce.
Ma non sta qui il punto: chi vuole davvero male al tecnico e alla squadra? E perché? Alla prima domanda rispondiamo con l'ipotesi che l'allenatore romano ha stravolto non solo alcune usanze delle squadra, consolidate in quattro anni di gestione Guidolin, non solo sta portando avanti una ristrutturazione che doveva partire dalla fondamenta, ma ha anche cambiato rapporti con i media. Forse a qualcuno non piace che l'allenatore si conceda poco, anche perché la pagina con le parole del 'mister' sono sempre molto lette, per cui vendute. Forse non piace non poter assistere a tutti gli allenamenti, forse non piace nemmeno che cambi programma in base alle esigenze della squadra e non di chi scrive. Cose normali a Milano, Roma, Firenze, ma a Udine sono state prese come un affronto forse. Perché quando si parla di risultati, allora c'è pregiudizio: otto punti (più tre che possono arrivare dal Parma), sulla terzultima non capiamo come possano creare questo astio, visto che a inizio anno chi oggi è acerrimo critico, parlava già di anno di transizione. Qualcuno per caso ha cambiato obiettivi senza che noi non ce ne accorgessimo? Ce ne scusiamo anticipatamente allora. Il discorso del non gioco? E' un po' come quello dell'anti materia, con la materia si annichilisce. Il fatto è che la gara con la Samp è tuttora considerata come la più bella della A dai critici nazionale, che la Juve abbia sofferto davvero solo a Udine, che la Roma abbia vinto in maniera 'dubbia', che a Napoli solo un rigore ha negato il passaggio del turno in Coppa Italia in una gara giocata splendidamente, che con l'Inter e l'Empoli si sia vinto due gare importantissime. Insomma se è vero che l'Udinese ha giocato a fasi alterne (le ultime gare non sono certamente difendibili, come Strama stesso ha detto) è anche vero che qui si sta cercando il capro espiatorio a tutti i costi.
Ed invece di capire, comprendere, cercare di analizzare, si spara a zero e si sparano nomi (come visto praticamente irraggiungibili). Per fare un ulteriore precisazione: Guidolin ha rotto con Pozzo, il contratto è passato al Granda, lui attende al massimo una Nazionale, per ora i rapporti con l'Udinese sono chiusi e non può essere chiamato solo 'perché ancora sotto contratto'.
Insomma, la guerra è dichiarata, i motivi sono futili, ma una cosa è certa: Stramaccioni è entrato nel progetto che va da qui al prossimo anno. Poi si vedrà. Perché anche la società, anche se non lo dice, sa che qualche errore in estate sul mercato è stato fatto. Capita, ma oggi non è il caso di essere catastrofisti.
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