Si fa un gran parlare del 'Fortino 'Friuli', che sembra essere diventato terra di conquista di punti per gli avversari. E' vero, gli anni scorsi, quelli delle qualificazioni in Europa, non l'ultimo, son o stati costruiti sulle fondamenta del 'vecchio e inadatto impianto dei Rizzi". Oggi l'Udinese è un cantiere e gioca in un cantiere: pochi sottolineano questo aspetto, ma parte della fragilità psicologica che emerge è perché per tre quarti non c'è nulla se non cemento qualcuno distante nella vecchia sud.
Che la squadra soffra questo disagio è evidente, tuttavia 15 punti su 24 sono arrivati proprio dalle mura domestiche, e l'Udinese è settima in questa graduatoria al pari di Inter e Napoli.
Il giocare in queste condizioni è ovviamente un fattore di rischio notevole, ma è un sacrificio che si era messo in preventivo. Ciò che non si poteva immaginare era la sfilza di infortuni e parte del progetto Udinese che se da una parte cresce, dall'altra mostra alcune crepe.
Perché Granada e Watford, mai come oggi, da Udine sono viste come società aliene. Gli spagnoli sono ultimi in classifica, hanno poche individualità che possono far comodo a Udine sia nell'immediato sia nel futuro. Il Watford poi ha prospettive ancora maggiori: forse Angella può tornare giugno, a l'obiettivo di Gino Pozzo è vedere gli Hornets in Premier, con una cascata di milioni che arriverebbe nelle case del club.
Non sappiamo valutare con certezza, ma la sensazione è che con la consapevolezza che questo sia un anno zero, ci si lasci andare ad altre cose: a vedere come crede lo stadio, a pensare al futuro piuttosto che all'immediato, ma sempre sapendo che oramai i tre club richiedono energie e sforzi enormi.
Rimane il dato principale: in emergenza, senza pubblico causa lavori, l'Udinese è con Napoli e Inter come punti fatti in casa. Ora però in casa serve qualcuno che dia una mano, ma questo è già stato detto. Non è stato detto più da tempo però che l'Udinese deve sempre essere l'obiettivo principale, per cui se si ha di meglio di Quagliarella lo si prenda pure, onestamente non ne vediamo molte di occasioni: er cui per una volta il gioco varrebbe la candela senza dubbi particolari.
©Mondoudinese
© RIPRODUZIONE RISERVATA