Mea culpa mea maxima culpa. Battersi il petto ed ammettere le colpe non è normalmente un esercizio facile, poiché richiede una forte dose di auto censura e di onestà intellettuale, scarsamente usata nel nostro Paese.
Il calcio, è bene dirlo subito, è figlio di questa nostra società sgangherata dove i valori sono stati calpestati e banditi, in nome di interessi pubblici e privati, a giovamento dei soliti noti.
Questo pensiero nasce all’indomani della partita persa dall’Udinese contro il Napoli. Cosa c’entra direte voi ? L’alzata di voce di Stramaccioni, dai più è stata letta male, forse travisata, da tanti censurata. Andrea ha fatto bene il suo dovere nell’usare la frusta verso i suoi ragazzi, come ha fatto pubblicamente bene a difenderli.
Scorrendo i vari siti c’è da restare allibiti, come pure sentendo i commenti televisivi, dove si elabora tutto con l’etichetta del “ O sei con me , o sei contro di me”.
Un gioco al massacro al quale in tanti allocchi si stanno prestando. Tristezza, pura tristezza !
Si viaggia per iperbole, con l’Udinese che esce dal San Paolo a testa alta, all’Udinese senza attributi reattivi”.
Un mio vecchio amico, certo Aristotele, sosteneva che la verità sta nel giusto mezzo. Certificato che Aristotele non giocava nella Longobarda, ma era un sommo filosofo greco, già in quei tempi aveva fiuto lungo.
Premesso anche che, siamo tutti tifosi di questa nostra squadra, che rappresenta la nostra terra, la nostra piccola Patria, giova ora pensare che questi ragazzi hanno bisogno di essere amati, sostenuti, ma anche redarguiti. In fondo fanno parte di un mondo che non lesina loro successo , fama e denaro, molto di pù di quello di chi sta leggendo questo articolo.
Siamo tutti capaci di inveire contro Befera, ex direttore di Equitalia, di smoccolare contro i grandi manager e politici vari che incamerano stipendi apocalittici. Bene, pensate che i nostri calciatori prendano di meno ? E a volte è giusto pretendere da loro quello che Stramaccioni ha sostenuto nel dopo partita di Napoli.
Il tifo bianconero è un tifo di bestemmie e preghiere … quindi azzerato !
Nevio Scala ai tempi del Parma, quando contendeva gli scudetti alla Juve, sosteneva che il Parma non potrà mai vincere nulla, perché i tifosi sono gaudenti, va sempre tutto bene se vinci o se perdi e i giocatori non sentono pressioni.
Se da un lato questo ti consente di lavorare bene e in serenità, dall’altro ti toglie l’adrenalina per la grande impresa. Nessuno sia chiaro a Udine vuole lo scudetto, ma non si possono sempre coccolare questi bambinoni, spesso viziati, salvo poi sostenerli nel momento della contesa.
Giorni orsono ho sentito una dichiarazione di Icardi, che sarà anche un bravo bomber, ma con pochi neuroni nella capa, sostenere che a lui del calcio non gliene frega niente e che non sa neppure con chi giocherà la domenica dopo e non gli importava nulla di sapere i risultati delle altre partite.
E questo guadagna circa tre milioni all’anno per giocare a calcio ! Siamo dentro un mondo contradditorio. Immaginate un operaio o un impiegato che faccia una dichiarazione del genere riguardo la sua Azienda.
Viviamo questo calcio nel rispetto delle regole civili senza esasperazioni, rispettando le altrui opinioni, ma non facciamo di mestiere i buonisti. Spesso il medico paziente uccide l’ammalato. Usiamo con entusiasmo la critica e il buon senso, senza intasare di stupidità i blog che i tempi moderni ci mettono a disposizione.
Tifare per una squadra è una piacevole sensazione, ma deve essere tale anche nella sconfitta. Molto gettonato anche lui nei blog: Gianpaolo Pozzo.
Oramai lo conosciamo tutti e il suo modo di fare calcio divide la tifoseria. Pozzo e il figlio Gino sono imprenditori e come tali si comportano. Con loro l’Udinese non balzerà alla cronaca come il Parma, o fra non molto la Sampdoria e qualche altra squadra. Lui ha dato solidità a una società di provincia dove tutti vengono ad elemosinare campioni.
Togliamoci dalla testa che la prossima stagione mantenga la promessa di non vendere nessuno, è il suo gioco, la sua caratteristica che consente alla squadra di navigare in serie A da parecchi lustri, e il più delle volte con grandi meriti. Ci si aspettava da lui nel recente mercato qualche innesto più corposo ? Fate qualche nome ?
A parte Quagliarella che Cairo non avrebbe mai mollato, chi altri ? Suvvia siamo realisti !
L’unica cosa che personalmente mi è dispiaciuta è stata quella di aver dato in prestito Jaadi al Latina, ultimo in serie B. Con le difficoltà che Strama Copperfield ha nel coniugare pranzo e cena, uno così l’avrei tenuto e annusando la categoria sarebbe riuscito a trovare qualche spazio come in Coppa contro il Napoli.
Con quello che si vede in giro non è utopia. E siccome questa squadra bianconera ha l’età media più bassa della serie A credo sia da una parte giusto aiutare questi giovani, dall’altra anche stimolarli e redarguirli come si fai con i propri figli.
In fondo fanno parte della nostra famiglia Friulana !
Lorenzo Petiziol@mondoudinese.it
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