Udinese, sei più bella quando sei davvero tu

Dopo l’ottima prestazione offerta contro la Juventus, in molti si domandano dove sarebbe potuta arrivare la formazione di Delneri se si fosse sempre espressa a questi livelli

di Massimo Liva

Un vero e proprio capolavoro tattico quello realizzato da mister Gigi Delneri contro la Juventus capolista, l’Udinese ha finalmente mostrato il suo lato migliore mettendo in seria difficoltà la squadra di Massimiliano Allegri che non ha mai impensierito Orestis Karnezis. Sfortunatamente l’impresa è riuscita a metà, ma ai punti l’Udinese avrebbe sicuramente meritato la vittoria contro un avversario reputato da tutti come la squadra di gran lunga più forte del campionato. La rabbia di Delneri al momento del pareggio juventino, causato da una punizione molto discutibile concessa a favore della formazione di Allegri, fa capire quanto l’Udinese ci tenesse a vincere questa partita e a regalare una grande gioia ai propri tifosi che sentono particolarmente questa sfida considerato il gran numero di sostenitori friulani juventini presenti allo stadio.

Una prestazione di altissimo livello quella offerta dall’Udinese che ha aggredito da subito gli avversari, mostrando coraggio e personalità da grande squadra cosa che purtroppo in altre occasioni non era accaduta. Udinese grande con le grandi e piccola con le piccole, si potrebbe dire e questo fa aumentare i rimpianti per una stagione che avrebbe magari potuto essere diversa, se la squadra di Delneri avesse sempre messo in campo la stessa intensità e la stessa determinazione ammirata contro la Vecchia Signora. Se una squadra riesce a mettere così in difficoltà un avversario chiamato Juventus è tutto tranne che scarsa, chi ha sempre criticato questa rosa definendola di scarsa qualità magari ha dato un giudizio un po’ troppo frettoloso, perché per essere in grado di disputare una partita di questo livello certe qualità le devi possedere, la prestazione dell’Udinese non è stata casuale, ma è il risultato di un certo tipo di lavoro svolto dal tecnico in questi mesi.

In molti, che hanno assistito alla partita domenica pomeriggio, si saranno chiesti dove sarebbe arrivata l’Udinese esprimendosi sempre a questi livelli, è un quesito interessante al quale è difficile dare una risposta, ma i rimpianti sono tanti perché magari qualche soddisfazione in più la formazione di Delneri se la sarebbe potuta togliere. In ogni caso le partite che mancano alla fine del campionato non sono poche, prestazioni di questo tipo portano entusiasmo e fanno aumentare l’autostima, ed è comprensibile che l’Udinese si senta penalizzata per i due torti arbitrali subiti nelle ultime due gare nelle quali avrebbe meritato di più.

Ora è comunque inutile guardare al passato, abbiamo ancora negli occhi la splendida Udinese ammirata contro la Juventus, match in cui è andato in scena il riscatto di Duvan Zapata autentico protagonista della partita, ma tutta la squadra è piaciuta per l’atteggiamento messo in campo. Da qui alla fine del campionato sarà necessario affrontare le restanti partite come se ci fosse di fronte sempre la Juventus, l’atteggiamento e lo spirito dovranno essere gli stessi altrimenti si sentiranno le solite critiche da parte di chi ritiene l’Udinese una squadra motivata solo con le grandi e sarebbe un peccato, oltre che essere offensivo nei confronti di una formazione che le qualità le ha, deve solo metterle in mostra. Come direbbe Paola Turci, Sei più bella quando sei davvero tu (Fatti bella per te, Sanremo 2017).

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