Per capire l'Udinese di oggi bisogna analizzare più punti e non una singola partita.
In primo luogo questo è un 'anno zero', non cambierà: nel senso che nessuno deve sognare di essere alla pari di altre squadre, ma la vera difficoltà che aiuta a crescere è imparare a lottare sempre perché nel calcio certe qualità sopperiscono a carenze tecniche e i limiti sono solo convenzioni che vogliamo vedere. Non c'è limite che non si possa superare, proprio perché è una convenzione, non esiste.
Per cui la mentalità è ovvio che debba migliorare: lo ha fatto capire a chiare lettere Andrea Stramaccioni.
Partendo da questo poniamo un altro aspetto: i giocatori sono esseri umani, pieni di soldi e in fondo qualche volta superficiali, ma sono professionisti. Però fare gruppo è un'altra cosa. Strama ci sta arrivando, del resto quasi due mesi di prestazioni di livello, una caduta brutale ci sta. Però dall'altra parte l'unione di questa squadra ha come emblema il ricambio generazionale che sta vivendo quest'anno, con Di Natale che (probabilmente) andrà via, con Domizzi e Pinzi uomini spogliatoio e leader che però devono accettare anche la panchina. Insomma non era compito facile arrivare a questo.
Sulla partita con la Lazio poco da dire: dal 21° del primo tempo la squadra è andata in tilt. Non dovrebbe succedere e qui Strama deve continuare il lavoro, come detto a Napoli. L'Udinese se non è affamata, se non gioca compatta, non può che cadere. La squadra ha 25 anni di media, alta in Europa, bassa in Italia. Inutile fare paragoni con l'erba del vicino, ma è ridicolo dire che Strama (uno che ha fondato la carriera sui giovani) sia timoroso nel lanciarli: Wague, Jaadi (andato a crescere perché qui avrebbe giocato poco), il ripescato Geijo che giovane non è, ma nessuno si ricordava nemmeno di lui, Therau e Kone fortemente voluti e, visto che ci siamo, sul mercato non è stato affatto accontentato in tutto, come qualcuno dice facendo illazioni.
Stramaccioni avrebbe desiderato Niang o Quagliarella in inverno, ma la società ha optato sulla strada che l'ha resa famosa: alla fine si tireranno le somme, comunque Strama sta lavorando con una squadra in parte ereditata e in parte che vive n cambiamento radicale. IL rimpianto? Aranguiz, quanto sarebbe stato utile, ma ne Strama, ne Stankovic hanno posto il loro veto al suo arrivo e Guilherme oggi deve ancora adattarsi: resterà un giocatore da sei o dopo il naturale ambientamento troverà collocazione?
Il tempo è galantuomo, si dice. Chi fischia oggi o ancor peggio chi usa altri mezzi per provocare magari si deve rivedere. Ma non è una guerra tra chi ha ragione e chi ha torto. Se uno discute ha la libertà di farlo, purché le critiche non siano prevenute. E molto spesso capita per vari motivi che non stiamo ad elencare, ma diciamo solo che tutto il mondo è paese.
Infine il tanto acclamato gioco: cosa vuol dire? Con la Juve super, col Napoli quasi errori, con la Lazio occhi tutti d'un colpo? Suvvia, la verità è che al Bruseschi dovrebbe essere messo un bel cartello 'Lavori in corso', che prende in considerazione anche lo stadio.
E' vero mai negli ultimi 10 anni ha preso c così pochi punti, ma questo stadio oggi riesce a fare la differenza? Molti di voi, fin da bambini, ai primi calci sognavate un giorno di giocare a Wembley o anche 'solo' a San Siro. Tutti, quando il palcoscenico è bello danno il massimo. Un conto è cantare ala Scala, un conto al Parco di cemento di Udine. Bravi lo si è sempre, ma il risultato è diverso.
Chi non capisce che serve pazienza per costruire una squadra, uno stadio e un gioco, rispondiamo che Roma non è di certo stata costruita in un giorno. Stramaccioni difensivista? Se fosse arrivato Niang, per dire, che ne direste di un attacco con lui, Di Natale e Therau dall'altra parte. Due attaccanti capaci di incursioni capaci di facilitare gli inserimenti delle ali, e una punta che finché c'è è un valore aggiunto, ppi si vedrà.
Insomma si vive una situazione strana: quelli tra palco e realtà, canta Ligabue.Abbiamo facce che non conosciamoce le mettete voi in faccia pian piano.E abbiamo fame di quella fameche il vostro urlo ci regalerà.E abbiamo l'aria di chi vive a casol'aria di quelli che paghi a peso.E abbiamo scuse che, anche se buone,non c'è nessuno che le ascolterà.E poi abbiamo già chi ci portafino alla prossima città.Ci mettete davanti a un altro microfonoche qualche cosa succederà. Siam quelli là siam quelli là siam quelli là.Quelli tra palco e realtà. Abbimo amici che neanche sappiamoche finché va bene ci leccano il culo.E poi abbiamo casse di maaloxper pettinarci lo stomaco.Abbiamo soldi da giustificaree complimenti per la trasmissione.E abbiamo un ego da far vederead uno bravo davvero un bel pò.E poi abbiamo chi ci da il votoe ci vuol spiegare come si fa."è come prima? No si è montato"ognuno sceglie la tua verità.©Mondoudinese
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