Un passo indietro che fa riflettere. Cosa sta succedendo all'Udinese? La formazione che ieri è scesa in campo allo stadio Friuli contro la Lazio è stata irriconoscibile. Esclusi i primi venti minuti, in cui la squadra di Andrea Stramaccioni è riuscita a imporre il proprio gioco, dopo il fallo di rigore assegnato da Massa ha smesso di giocare. Senza alibi, nè giustificazioni. Una pericolosa retromarcia rispetto la crescita nel gioco palesata nelle ultime settimane. Le motivazioni dietro uno stop, che è stato mal digerito da società e tifosi, sono diverse. Allan, che negli ultimi due mesi ha fatto la differenza, è apparso sottotono, ma è più che comprensibile per un giocatore tra i più impiegati da Strama. Badu non ha le stesse caratteristiche e Fernandes non si è trovato particolarmente a suo agio, ingabbiato dai mediani biancocelesti. L'ingresso di Guilherme nella ripresa ha dato solo una scossa, ma potente: quel tiro dalla distanza che ha costretto Berisha a un grande intervento. Il "cervello" dell'Udinese, dunque, non ha funzionato, così come anche le fasce sono rimaste "inchiodate" per quasi tutto il match. Widmer è riuscito a proporsi in avanti solo in un paio di occasioni, ancor meno ha fatto Gabriel Silva il cui recupero dall'infortunio si sta rivelando molto più "traumatico" del previsto. L'involuzione dell'esterno brasiliano è tangibile. Rispetto a un paio di stagioni fa, l'ex Novara sta faticando a emergere. Quest'anno i 4 mesi di assenza dal campo di gioco costituiscono un alibi reale, però il brasiliano deve ritrovarsi in fretta per evitare di perdersi definitivamente. Contro la Lazio, quindi, il problema dell'Udinese si è concentrato particolarmente nel mezzo. La difesa, dopo il fallo di Wague costato il calcio di rigore che ha consentito all'ex Candreva di consegnare i tre punti ai suoi, ha rischiato poco o nulla. L'attacco, quasi privo di rifornimenti, non è riuscito a pungere particolarmente, anche se la prestazione tutta quantità e sostanza di Thereau merita un plauso particolare. La settimana che si apre oggi e che porterà alla trasferta con il Parma - che, a sorpresa, ieri è riuscito a bloccare la Roma -, sarà dunque ricca di "straordinari" per Strama e i suoi collaboratori. Quel carattere e quella grinta che hanno entusiasmato nelle trasferte a Milano, Genova, Sassuolo, Napoli (in Coppa Italia) ed Empoli devono essere ritrovati al più presto. La salvezza non è ancora acquisita e la classifica comincia ad avere un aspetto poco rilassato. I rimedi sono tutti in casa, non è il caso di perdere ulteriore tempo. Ora l'Udinese deve ingranare la quarta.