Quella volta che Zico incantò Miano e stregò tutti contro l’Inter

Quella volta che Zico incantò Miano e stregò tutti contro l’Inter

I nerazzurri sono stati sconfitti a Udine più nettamente di quanto non dica il risultato in  quel 31 marzo 1985.

di Redazione

Quando Paolo Miano fece quella serpentina magica con tra l’Inter non  immaginava che da lì a poco sarebbe divanatato addirittura uno spot televisivo per promuovere i primi apparecchi a schermo piatto che si intravedevano sul mercato, degli scatoloni pesantissimi dal costo proibitivo per i più. DEppure quel gol che regalò il 2-1 all’Udinese sull’Inter fece la storia,

I nerazzurri sono stati sconfitti a Udine più nettamente di quanto non dica il risultato in  quel 31 marzo 1985. Inter come la bella addormentata nel bosco. Il suo sogno è durato pochi minuti,  giusto il tempo per Altobolli di depositare il pallone in rete e per Zico di sollecitare l’Udinese alla riscossa. Dopo di che la brusca realtà: una squadra di camminatori come quella nerazzurra si è scontrata con un complesso modesto, ma dotato di velocisti. Ed è stata la fine. Addio scudetto per i nerazzurri. Chissà, forse addio anche al secondo posto. L’Inter si è sgonfiata a Udine.

Castagner aveva sacrificato il più giovane della squadra, Mandorlini, per non fare torto a Sabato e a Causio, pronti entrambi a protestare per l’eventuale esclusione. Con i due centrocampisti fuori posizione e fuori condizione, la difesa ha denunciato limiti inconcepibili, soprattutto quando un libero come Bcrgomi spreca otto rinvii su dieci, mancando totalmente sul piano costruttivo.

Per l’Inter hanno tenuto sia Recchi, chiamato a sostituire Zenga, sia Collovati, sottoposto a un implacabile marcamento a base di fischi da parte del tifosi friulani, che gli rimproverano il clamoroso no al suo trasferimento all’Udinese all’ultimo calclomercato.

Alla fine anche  Zico: contento «Ho ritrovato le gambe. A lungo ho temuto di non poter più giocare». Ziro è tornato grande: l’applauso che gli ha  tributato il pubblico a scena aperta durante la partita contro l’Inter ha sottolineato il ritorno in forma del campione brasiliano. Lo stesso Zico ammette: «Non segnavo un gol da oltre sei mesi, quello contro l’Inter è il mio primo gol su calcio di punizione quest’anno. Non vonei che dimenticaste che sono stato vittima di un grave infortunio per il quale mi era stata anche prevista la line della carriera calcistica. La convalescenza e stata molto lunga e si può dire che ho giocato l’ultimo mese con molla precauzione: non ero affatto convinto di me stesso. I preparatori atletici, la società e il pubblico mi sono stati però molto vicini. Contro l’Inter idi è tornala improvvisamente la fiducia nel calciare il pallone. Credevo di aver perso la disinvoltura nei tiri di punizione perché mi attendevo sempre quel maledetto strappo muscolarealla coscia destra. Molto spesso ho lasciato cosi il compito a Edinho di tirare le punizioni, invece contro l’Inter non ho più dubitato sul mio stato di salute».

E infine quella magia di Miano.

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