Torino-Udinese: chi avrà più “fame” tra il Gallo e il Panteron?

Il lunch match di domenica proporrà un confronto interessante tra il capocannoniere in carica, Belotti, e il bianconero Zapata, a segno nelle ultime tre gare

di Castellini Barbara, @barchettazzurra

Si preannuncia come un lunch match tutto da gustare quello che vedrà protagoniste domenica allo stadio Olimpico Torino e Udinese. Alle 12.30, infatti, scenderanno in campo due formazioni in cerca di motivazioni per chiudere al meglio una stagione un po’ altalenante. Le premesse per i granata erano decisamente più elevate rispetto a ciò che narra oggi la classifica. Ma qualche rimonta (subita) di troppo ha frenato la corsa del team di Sinisa Mihajlovic verso l’Europa, un obiettivo tutt’altro che utopistico. Sul fronte opposto ci sarà una squadra, l’Udinese, che dopo tanti alti e bassi ha finalmente trovato una propria identità, come confermano gli ultimi risultati ottenuti con Juventus, Pescara a Palermo. Ma domenica sarà anche il confronto tra due bomber di razza: Andrea Belotti, noto come “Gallo”, attuale capocannoniere della serie A con 22 reti all’attivo e Duvan Zapata, il Panteron, che dopo due mesi di enormi difficoltà è riuscito a rialzare la testa e a raggiungere quota 8 nella classifica marcatori.

Entrambi reduci dagli impegni con le rispettive nazionali – Belotti è stato impiegato dal ct Gian Piero Ventura per 90 minuti contro l’Albania nelle qualificazioni mondiali e dall’ottavo della ripresa nel test con l’Albania, mentre Zapata è sceso in campo con la Colombia per mezzora contro la Bolivia -, i due attaccanti saranno gli “osservati speciali” all’Olimpico. Rapinatore d’area come pochi – dei 22 gol siglati, solo uno è arrivato dalla distanza – Belotti è dotato di un destro preciso e di un sinistro fulminante, oltre a essere pericoloso nei calci da fermo con i suoi imperiosi stacchi aerei. Spesso paragonato a Bobo Vieri, il Gallo è un attaccante moderno, che unisce a un fisico importante, anche una rapidità d’azione in grado di mettere in crisi anche le difese più collaudate, oltre a uno straordinario senso del gol. Se avesse trasformato anche tutti i rigori calciati (solo uno è andato a segno, tre gli errori), avrebbe non solo già vinto virtualmente la classifica cannonieri ma la sua media sarebbe oltre il gol a partita. Un ritratto piuttosto chiaro per capire con quale tipologia di “belva d’area” dovrà fare i conti l’Udinese domenica.

Chissà se il Panteron riuscirà a offuscare la luce dell’attaccante granata (e azzurrissimo). L’impresa non sarà delle più semplici, ma nemmeno impossibile. All’andata, per esempio, fu il colombiano a finire sul tabellino marcatori e non il Gallo (alla rete di Benassi, risposero Thereau e Duvan, appunto, e nel finale Ljajic fissò il risultato sul 2-2). Ma è soprattutto in casa, si sa, che attaccanti come questi si esaltano. Il fisico possente, l’entusiasmo da esordio in nazionale e la ritrovata prolificità sottorete saranno sicuramente i punti di forza sui quali dovrà fare leva il numero 9 dell’Udinese. Sperando che il jet lag sia stato smaltito (ricordiamo che Zapata è rientrato in Italia soltanto ieri) e che il volo transoceanico non abbia affievolito le sue energie. Sulla carta, dunque, si preannuncia una sfida succulenta, apparecchiamo la tavola e gustiamoci lo spettacolo.

[Per vedere nel dettaglio le statistiche dei due bomber clicca qui]

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy