Udinese-Lazio sarà anche il confronto tra Andrea Stramaccioni e Stefano Pioli. Un giovanissimo contro un giovane; entrambi all'anno zero del progetto tattico di società diverse, ma unite negli anni recenti da tanti scontri e lotte per un posto in Europa. Il primo, Stramaccioni, ha accolto con grande entusiasmo la sfida di rilanciare l'Udinese dopo un'annata difficile; il secondo, Pioli, che è stato scelto da Lotito e Tare per rimpiazzare il traghettatore Reja dopo l'addio prematuro di Petkovic, attuale CT della Svizzera.
Uomo elegante e stimato da colleghi e giocatori, Pioli ha goduto della fiducia presidenziale nonostante un inizio stentato, accentuato proprio dalla sconfitta della gara di andata contro l'Udinese, a firma Thereau. Fiducia ripagata con ottimi risultati che hanno portato i biancocelesti nelle zone più nobili della classifica, finanche all'interno della lotta per il terzo posto, con le ambizioni di qualificazione Champions, almeno per il momento, frustrate da alcuni risultati negativi, in particolare dalla sconfitta interna nello scontro diretto con il Napoli di Benitez. Allenatore affezionato al 4-3-3, con contaminazioni di 4-2-3-1 per dare risalto a una delle migliori stagioni italiane di Stefano Mauri, ex che sarà però squalificato e a un organico che, nonostante le tante defezioni, può contare sulle indiscusse individualità dei suoi attaccanti, come l'ex bianconero Candreva e il crack del momento Felipe Anderson, nonostante l'infortunio abbia condizionato le sue prestazioni recenti.

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Stramaccioni ha dimostrato di certo in questa prima parte abbondante di stagione di essere un allenatore concreto e pragmatico, molto attento sia alla lettura delll'avversario che alla cementazione del gruppo. Obiettivi entrambi centrati per il momento, grazie all'esaltazione delle fondamenta, al mantenimento della struttura, del DNA, in altre parole, della difesa a 3. Modulo, il 3-5-2, variato all'occorrenza in corsa, plasmato sempre e comunque sull'avversario per soffocare i punti di forza di ogni formazione.

Sarà di certo uno scontro interessante e dall'alto contenuto tattico tra due allenatori concreti. I precedenti parlano a favore di Strama, con il segno X bandito dai 4 precedenti tra i due allenatori. Tre le vittorie dell'allenatore romano a fronte di una vittoria di Pioli, con il Bologna contro l'Inter a San Siro 0-1 e gol vittoria di Gilardino. Meno fortunato Stramaccioni contro la Lazio, con lo score completamente invertito e un'unica vittoria (l'ultima sulla panchina dell'Udinese), a fronte di tre sconfitte contro la squadra capitolina. Il tecnico padrone di casa vuole sfatare il tabù Friuli e ritrovare la vittoria interna che manca dal 26 ottobre, mentre Pioli vorrebbe svestire l'Udinese dei panni della bestia nera. Zero le vittorie dell'allenatore emiliano su 8 precedenti. Entrambi pronti a darsi battaglia per regalare punti preziosi alla rispettiva squadra, in una sfida tutta da gustare. (Udinese.it)

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