Tavian: “Basta pensare, proviamo a giocare d’istinto”

Tavian: “Basta pensare, proviamo a giocare d’istinto”

Marco Tavian, noto opinionista di Udinews Tv, parla della prossima sfida col Chievo

di Redazione

Marco Tavian, noto opinionista di Udinews Tv, parla della prossima sfida col Chievo:

Mister, con il Torino finale rocambolesco…

Devo essere sincero, col Torino la squadra non mi ha entusiasmato se non per l’ultimo quarto d’ora di gioco in cui si è visto che con l’aggiunta di uomini offensivi  la possibilità di vincere si è fatta più concreta. Questo deve farci capire che non siamo pronti per essere una squadra attendista poiché nelle ripartenze commettiamo ancora troppi errori e non siamo in grado di gestirle al meglio.

Cosa pensa dei nostri prossimi avversari?

Il Chievo, anche se fanalino di coda guardando la classifica, venderà cara la pelle, non crediate quindi che la partita ci verrà regalata. I giocatori clivensi  hanno voglia di lottare per giocarsi il futuro e anche a livello di squadra hanno tutta l’intenzione di dire ancora qualcosa.  Noi, dal canto nostro, non possiamo più permetterci il lusso di fare conti o guardare le dirette avversarie, la vittoria è l’unica via d’uscita possibile.

Visti gli infortuni in casa Udinese, come pensa verrà messa in campo la squadra?

A mio parere il modulo andava rivisto anche prima ma ora, con infortuni e assenze varie, è diventata un’urgenza, se non altro per una questione numerica. Il centrocampo è il reparto più martoriato. Tolti Behrami, De Paul, Barak, Sandro e Ingelsson che non tiene ancora i novanta minuti, ci restano due soli centrocampisti: Fofana e Mandragora. Occorre partire da loro, con D’Alessandro e Larsen esterni impegnati a rendere il modulo il più fluido possibile, dietro non escludo l’impiego di Zeegelaar.

Qual è secondo lei il problema dell’Udinese?

Sappiamo che non è un problema atletico perché in quel caso col Torino non ci sarebbe stata un’impennata nel finale, quando cioè i giocatori sono più stanchi. Penso che a livello tattico ci debba essere meno pressione. Il pensare troppo a volte ti ingessa, forse è arrivato il momento di pensare meno e giocare col cuore, liberi da schemi.

Il risultato di domenica, se negativo, può togliere molti puntelli alla panchina di Nicola

Quando i risultati non arrivano va da sé finire sotto la lente di ingrandimento della società. Gli allenatori dipendono dai risultati e questo Nicola lo sa bene. Ha passato momenti difficili, perciò ha tutta l’esperienza per gestire una situazione del genere.

Infine, cosa pensa della protesta dei tifosi?

Il calcio senza i tifosi non avrebbe senso. Spero che prendano la decisione giusta.

 

 

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