Tavian presenta SPAL-Udinese: non spaventiamoci, siamo una squadra esperta

Tavian presenta SPAL-Udinese: non spaventiamoci, siamo una squadra esperta

La Spal è un avversario temibile perchè motivato e pieno di entusiasmo, una squadra affamata insomma, noi però possiamo contare su una maggiore esperienza

di Redazione

Marco Tavian, allenatore e noto opinionista di Udinese Tv, presenta Spal-Udinese, in programma  domenica 27 agosto allo stadio Paolo Mazza di Ferrara.

Mister, il centrocampo bianconero sembra ancora faticare, con Jankto e Fofana ancora fuori forma. Possiamo sperare che riprenderanno come la scorsa stagione?

Assolutamente si, sono giovani di grande talento e certi sbagli sono dettati solo da un pò di inesperienza. L’anno scorso hanno dimostrato tutto il loro valore, in questo campionato dovranno ripetersi per consacrarsi definitivamente come giocatori di grande livello e Udine per loro è una piazza perfetta. Hanno però bisogno di riprendere il ritmo partita e potranno farlo solo mettendo minuti nelle gambe. Chi ha detto che il calendario ci ha regalato un inizio facile si sbaglia: con le grandi ancora in preparazione, avremmo potuto tentare di accaparrarci qualche punto ghiotto e nel contempo cominciare a dare ritmo alla squadra in maniera tale da essere pronti per affrontare rivali alla nostra portata. La Spal è un avversario temibile perchè motivato e pieno di entusiasmo, una squadra affamata insomma. Noi però siamo più esperti e non dobbiamo permettere loro nessuna iniziativa. In questo Behrami può essere provvidenziale perchè sa il fatto suo: ha una grandissima esperienza e conosce molto bene il nostro campionato, insomma Delneri può buttarlo nella mischia senza nessun problema.

Meret-Scuffet: tecnicamente, chi ha fatto l’affare tra Spal e Udinese?

Vedo per entrambi una carriera luminosa. Meret è il vero erede di Gigi Buffon, a differenza di Donnarumma non ha militato in massima serie ma questo non gli ha impedito di impressionare con il suo talento tutto l’ambiente calcistico. Scuffet ha al suo attivo 23 partite in Serie A e di queste non ho ricordo di errori clamorosi. Può aver sbagliato domenica non rientrando tra i pali quando ha visto Birsa completamente solo prepararsi al gol, ma sbagliarne una su 23… io me lo terrei ben stretto!

Thereau sembra qualche volta vagare per il campo, Delneri dovrebbe toglierlo?

Su Thereau sento lo stesso ragionamento che veniva fatto all’epoca per Di Natale accusato a volte di non dare manforte ai compagni. Ma i punti si guadagnano con i gol, non con l’atteggiamento più o meno corretto del giocatore in campo e Thereau finché segna non va tolto; quando sembra che si estranei dal gioco eccolo comparire in area e andare in rete ed è questo che conta. Dobbiamo inoltre ammettere che il suo modo di giocare lontano dall’area allenta l’attenzione avversaria e gli permette di liberarsi da una marcatura stretta, tutto a vantaggio della fase d’attacco.

I terzini sembrano il punto dolente della difesa, oppure è l’intera linea difensiva ad essere in difficoltà?

Stiamo pagando dazio per l’assenza di Widmer sostituito da Wague che è reduce da un lungo infortunio e il cui ruolo naturale non è certo quello di esterno destro. Con l’acquisto di Larsen e il ritorno di Danilo tuttavia, l’emergenza pare destinata a rientrare. Con la Spal che gioca con un 3-5-2, Delneri potrebbe tentare un modulo speculare con  Nuytinck, Danilo e Angella schierati in difesa e Pezzella pronto a scendere all’occorrenza. Sappiamo che il tecnico friulano predilige il 4-4-2, ma cambiare modulo in corsa  con giocatori pronti ad adattarsi all’evolversi della partita può rappresentare l’arma vincente di una squadra dinamica.

Fondamentale per una squadra è avere una buona ossatura con un buon portiere, un buon centrale difensivo, un buon centrocampista e un buon attaccante. Qual è la spina dorsale dell’Udinese?

Certamente Scuffet, come detto prima non basta un unico errore per smettere di ritenerlo fondamentale; poi il nostro capitano Danilo, di esperienza e affidabile; a centrocampo abbiamo Hallfredsson o il neoacquisto Behrami, mentre la rivoluzione riguarda sicuramente l’attacco con Lasagna pronto a fare la prima punta o Bajic di cui non abbiamo ancora saggiato la bravura ma sulla quale, chi ha avuto modo di vederlo, non mostra il minimo dubbio.

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