Udinese: Omaggio a Dino Bruseschi

Udinese: Omaggio a Dino Bruseschi

Il 7 ottobre 1967 finisce l’era Bruseschi, il presidente del secondo posto dell’Udinese

di Redazione

La sera del 7 ottobre 1967 il presidente dell’Udinese Dino Bruseschi, al timone del club bianconero da ben sedici anni, viene messo in minoranza nel corso di una riunione straordinaria del Consiglio Direttivo del sodalizio per cui rassegna le dimissioni. Gli subentra Pietro Brunello che a sua volta guiderà la società sino al giugno del 1975 quando cederà il testimone all’industriale veneto Teofilo Sanson il cui avvento coincide anche con la trasformazione della società in Spa.  La gestione di Bruseschi è caratterizzata dalla conquista dello storico secondo posto in A nel 1954-55, del quarto nel 1956-57 poi, via via, è iniziata la parabola discendente

Aggiungiamo alcune note biografiche: Cavaliere del Lavoro nel 1957, Commendatore nel 1961 e Grand’Ufficiale dal 1971. Nel 1974 convinto dagli amici, ritenta l’avventura nel calcio portando il Palmanova dalla seconda categoria alla serie D in quattro anni. Ma dopo aver fallito il gran salto in serie C dove voleva andare a giocarsi il derby con l’Udinese (che nel frattempo dopo lunghi anni di purgatorio era risalita in due soli anni dalla serie C alla serie A) lascia definitivamente il calcio nel 1980. È morto all’età di 76 anni a Udine il 13 novembre 1997. A lui è stato intitolato il Polisportivo Comunale di Palmanova e i campi d’allenamento vicino allo Stadio Friuli.

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