Udinese, Tudor: “Ora dobbiamo parlare con i fatti”

Udinese, Tudor: “Ora dobbiamo parlare con i fatti”

Le prime parole in conferenza stampa di mister Tudor chiamato a sostituire l’esonerato Nicola

di Redazione

Le parole di mister Tudor chiamato a sostituire l’esonerato Nicola:

Cosa è diverso oggi rispetto a un anno fa? ” Sono convinto che faremo bene se si rema tutti dalla stessa parte. E’ sempre difficile, ma bisogna sempre cercare di dare il meglio. Ora bisogna parlare con i fatti”.

Quale sarà la priorità su cui intervenire? “Un allenatore deve dare tutto: una identità calcistica e una mentalità. Bisogna fare le cose per bene. C’è la sosta, in cui siamo senza 10 giocatori che arrivano giovedì e ci sono gare ravvicinate. Questo mi preoccupa più di tutto. Ma la qualità nella squadra c’è”.

La sosta non aiuta, ma che conoscenza ha del gruppo? La può aiutare? “E’ giusto cambiare qualcosa, vediamo con lo staff quando si completa, oggi o domani, per prendere le decisioni giuste”.

Cosa vorrebbe fare di diverso rispetto alla scorsa volta? “Si impara tutta la vita, specialmente in questo lavoro. Penso solo a fare bene. E’ l’unica cosa che conta”.

Come pensa di giocare? “Un sistema si può fare in più modi. Il tecnico poi cerca di fare giocare la sua squadra bene. Poi è un problema quando lavorare per trasmettere la propria idea. Bisogna dare qualcosa di proprio. Vediamo. A me piace una squadra che non prenda troppi gol”.

Che idea si è fatto della corsa salvezza? Qual’è la quota salvezza? “Bisogna vedere partita dopo partita. Ce ne sono alcune alla nostra portata, focalizzarsi sulla crescita della squadra”.

Dove sei intervenuto lo scorso anno subito? “C’era una situazione  impellente. Ora c’è più tempo. Non cambia niente, mi metto full gas come allora”

Lasagna c’è ancora: cosa gli dirà? “Sono contento quando i nostri giocatori vanno in nazionale. Poi è importante che in queste 11 partite ci faccia vedere la sua qualità”.

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