La notizia del rinvio del match con il Parma ha dato vita a mille discussioni sulla gestione economico-finanziaria dei club, sull'ordine e la sicurezza negli stadi, sul recupero e la regolarità del campionato, ma è stata anche una decisione che ha causato problemi logistici non indifferenti ai tantissimi (circa 500) tifosi bianconeri che domenica mattina avrebbero dovuto raggiungere l'Emilia. Auc Daniele Muraro Andrea StramaccioniTra questi anche cinque Udinese club affiliati all'Auc - Amaro, Carpacco, San Quirino, Corno di Rosazzo-Dolegnano e Andrea Coda Fagagna -, che avevano già allestito i pullman. Interpellato pochi minuti fa da MondoUdinese.it, il presidente dell'Associazione Udinese club Daniele Muraro ha parlato così della situazione venutasi a creare in poche ore: "Ci siamo trovati in mezzo ai problemi degli altri e li abbiamo subiti anche noi. Organizzare e portare la gente in trasferta non è un'impresa semplice e ritrovarsi un giorno e mezzo prima della partita con la gara annullata per problemi della squadra avversaria, con tutte le problematiche che ne derivano, è veramente dura. I "signori del calcio" che si lamentano delle poche presenze negli stadi dovrebbero farsi un esame di coscienza. Non si può aspettare l'ultimo momento per prendere una decisione. Dietro quella decisione ci sono migliaia di persone, e consideriamo anche i sostenitori del Parma, che devono organizzarsi e rimangono in attesa. Spero che una situazione del genere non ricapiti in futuro. E in tutti i casi sarebbe auspicabile un minimo di programmazione e di controllo maggiori". Intanto i club si stanno muovendo con le agenzie di riferimento per "salvare il salvabile": alcuni club, infatti, proveranno a replicare la trasferta domenica primo marzo a Cesena.

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