Iachini non deve ripetere gli errori dei suoi predecessori

Iachini non deve ripetere gli errori dei suoi predecessori

Modulo e interpreti devono cambiare: è questo il consiglio che si può dare a Beppe Iachini perché non cada negli errori dei suoi predecessori

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Beppe Iachini è il nuovo allenatore dell’Udinese, non è certo il nome che i tifosi si aspettavano per il rilancio, ma a differenza di chi lo ha accolto con le solite frasi di circostanza, specialmente tra gli addetti ai lavori, il modo migliore per aiutarlo, metterlo nelle condizioni ideali di lavorare e non commettere gli stessi errori dei suoi predecessorri per il suo bene e quello dell’Udinese è dirgli chiaramente come stanno le cose, almeno due.

Primo, il 3-5-2 è la morte per questa squadra ed il tentativo di riparitre da questo modulo sarebbe il primo sbaglio in cui potrebbe incappare; affidarsi agli stessi interpreti, è sicuramente il secondo, quindi chiedere e ottenere dalla società rinforzi adeguati oltre alla possibilità di valutare e dare spazio a quei giovani che rientreranno dai prestiti.

Gli ultimi due anni sono stati un fallimento completo, con il clamoroso rischio di retrocedere in serie B, causa una rosa inadeguata, adattata ad un modulo inadeguato per testardaggine tattica degli ultimi due allenatori, convinti che ripercorrere quell’ impostazione data da Guidolin potesse agevolarli nel lavoro con la squadra e nei risultati.

Ed invece abbiamo visto che così non è stato, ma se a Stramaccioni si potevano dare delle attenuanti, a Colantuono, invece no.

Iachini se vorrà conquistarsi la fiducia dell’ambiente e riportare entusiasmo, al momento ai minimi termini, dovrà ripartire da qualcosa di nuovo, da un’idea di calcio che si discosti dal recente passato, e non sarà facile.

Buon lavoro mister.

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