Fa ancora rumore e lo farà a lungo il flop degli azzurri, il presidente della FIGC cerca colpevoli al di fuori di Coverciano
La classifica
Prima della classifica bisogna fare, tuttavia, un passo indietro. Le giustificazioni cercate da Gravina possono essere giustificate ma è necessario fare un mea culpa. Per anni è stato promulgato il progetto di un cambiamento del sistema calcio italiano che avrebbe creato un connubio nazionale/club. I risultati visti ad oggi sono l'introduzione nella serie C dell'under 23 della vecchia signora e la divisione tra Primavera 1 e Primavera 2 del settore giovanile.
Risultati non accettabili di cui l'eliminazione dalla fase finale del mondiale è soltanto la punta dell'iceberg. Tornando alla classifica sull'impiego degli italiani va spezzata una lancia a favore del presidente. I numeri parlano chiaro e per i bianconeri la situazione è veramente poco rosea. I friulani infatti sono ultimi in questa classifica. Un ventesimo posto che è dovuto all'impiego del 15,3% che l'Udinese fa dei suoi azzurri in rosa. C'è da dire anche che tuttavia nella rosa friulana scarseggiano proprio numericamente gli italiani. Il solo Silvestri è il rappresentante degli azzurri nella squadra di mister Cioffi.
L'inversione di tendenza, utile o meno che sia, deve essere fatta, comunque, solo per il miglioramento del club e non legato alle necessità della Nazionale. La società friulana deve avere, giustamente, come priorità il ritorno nella postazioni che spetta a lei e non un centro di crescita dei futuri giocatori della nazionale! Ma non è finita qui: l'infortunio è passato vuole la maglia da titolare! <<<
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