Due rigori dalle molteplici letture, in mezzo al campo qualche indecisione di troppo: la moviola dell'arbitro Di Bello

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Il Var interviene per correggere l'errore sul contatto tra Goglichidze e Yildiz. Inoltre, dichiara: “È un peccato che Marco Di Bello non riesca a esprimersi al meglio da diversi anni, poiché potrebbe davvero essere di grande aiuto al designatore Rocchi. L'arbitro di Brindisi, allo Stadium, registra un'altra prestazione inferiore alle sue possibilità, soprattutto in termini tecnici e gestionali. Passiamo ora ai due rigori. Di Bello assegna il primo dopo pochi minuti dall'inizio della partita per una spinta di Goglichidze su Vlahovic. Non sembra ci sia stato alcun contatto a terra, ma la maglia del giocatore serbo si allunga. Nel recupero del secondo tempo, lo stesso georgiano commette un fallo in area su Kenan Yildiz, ma il direttore di gara di Brindisi inizialmente giudica erroneamente il fallo come un’infrazione offensiva: il turco anticipa e viene colpito dal georgiano. È corretto richiamare l’OFR e modificare la decisione concedendo il penalty per i bianconeri. Dal punto di vista disciplinare, Di Bello è più coinvolto nel secondo tempo: la partita, che ha visto un confronto sostanzialmente corretto tra le due squadre, si chiude con cinque cartellini gialli. Inizialmente viene ammonito Goglichidze per il fallo costo di rigore su Vlahovic, mentre poi vengono giustamente sanzionati Piotrowski (per le proteste), Lovric, Miller e Di Gregorio.
Marco Di Bello

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