Brexit, ora Gino Pozzo deve farne i conti davvero

attualmente gli Hornets hanno 10 giocatori in rosa britannici (o dell’ex Commonwealth), per il resto sono tutti sudamericani o europei. Il valore della rosa è di 210 milioni, chiaro che la svalutazione è dietro l’angolo. Aspettiamoci sorprese dunque. 

di Redazione

Il Watford ultimo in classifica preoccupa certamente Gino Pozzo, ma la Brexit look preoccupa ancora di più come avevamo già scritto da tempo.

L’accordo tra il regno Unito e l’Unione Europea c’è stato, anche se serve l’ultima parola del Parlamento. Westminster in questo caso potrebbe bocciare ancora una volta quanto fatto dal primo ministro Boris Johnson, come fatto in passato con la May.

Se dovesse però passare quanto sancito a Bruxelles per il calcio britannico scatterebbe la rivoluzione visto che  i giocatori europei verranno trattati esattamente come quelli non appartenenti alla European Economic Area, con tutti i criteri del caso da rispettare per approdare nel Regno Unito. Non a caso tutti i club della Premier League si sono sempre schierati contro questa soluzione, come scritto da Sportmediaset.

I giocatori extracomunitari quindi dovranno uniformarsi a ogni altro lavoratore straniero in UK e dovranno procurarsi un permesso di lavoro come dipendente del club, cosa non di certo scontata visto che  il permesso viene rilasciato automaticamente quando la combinazione tra ranking FIFA della sua Nazionale e la percentuale di partite disputate nei due anni precedenti la richiesta soddisfa i criteri stabiliti. Chiaro che il  problema diventerà consistente per i giocatori meno in vista a livello globale, quelli che piacciono al Watford per intenderci che segue una politica simile a quella portata avanti con successo anche a Udine negli anni passati. In tutto, come sottolinea sempre Sporrtmediaset sarebbero circa 300 i giocatori che non soddisferebbero i criteri per giocare nel Regno Unito.

Poi ci sarà il problema della tassazione fino ad oggi vantaggiosa e che potrebbe divenire pesante, poi il valore della sterlina che con la Brexit calerebbe drasticamente rendendo più difficile ai club britannici restare competitivi. Gino Pozzo non ha rilasciato dichiarazioni ancora in merito, ma è chiaro che a questo punto il problema esiste e non è da poco: attualmente gli Hornets hanno 10 giocatori in rosa britannici (o dell’ex Commonwealth), per il resto sono tutti sudamericani o europei. Il valore della rosa è di 210 milioni, chiaro che la svalutazione è dietro l’angolo. Aspettiamoci sorprese dunque.

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