Il centrocampista dei friulani ha rilasciato un'intervista in cui ha analizzato il suo momento a Udine e alcuni suoi compagni

L’attacco ha subito una notevole trasformazione: “Thauvin, un grande fuoriclasse, era un numero 10 che amava creare gioco e fare passaggi. Fa lo stesso ora al Lens. Lucca aveva una grande voglia di segnare, viveva per il gol. Zaniolo possiede molta qualità davanti alla porta. È un vero talento e il giocatore che mi ha colpito di più quest’anno. È più fisico rispetto a Thauvin e si è integrato bene, ha un atteggiamento da attaccante e quando si trova davanti alla porta ha sempre la capacità di segnare. In Francia ne sentivo parlare quando era alla Roma, adesso comprendo il perché. Davis è più coinvolto nel gioco, si diverte e ha un buon controllo del pallone. Bayo punta sulla profondità. Buksa ha molta esperienza, sa come segnare e lavora sodo per il team. Il più giovane, Gueye, è rapidissimo, possiede un buon gioco aereo, è ambidestro e ha un grande potenziale”. Buksa ha dichiarato che Atta ricorda Bellingham, ma lui risponde con sicurezza: “Non è vero che gli somiglio, è vero che devo migliorare nell’assist finale. Nel mio ruolo, in Serie A, ci sono dei fenomeni come Anguissa e McTominay”.

Atta e Wesley

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